Brioschi Libri

Libri editi da Brioschi con argomento Italia Economia

LIBRO   9788899612948

La guerra non dichiarata. Perché in Italia tutto è iniziato prima del Coronavirus e perché non è ancora finita Paleari Stefano   -  Brioschi, 2020  -  Senza Collana

Quella che l'Italia sta vivendo, a più di dieci anni dalla crisi del 2008, è una guerra atipica: nessuna dichiarazione formale, nessun avversario da combattere se non noi stessi e una lunga serie di scelte politiche di corto respiro. Una guerra incisiva che non è stata causata dall'ultima grande emergenza del nostro tempo, il Coronavirus, ma che con la pandemia è entrata in una fase ancor più critica. Crollo demografico, invecchiamento della popolazione, spesa previdenziale sempre in aumento, indebitamento, investimenti sbagliati o dimezzati: queste sono solo alcune delle ferite che hanno logorato il nostro Paese, i cui numeri non reggono il confronto con la crescita e il recupero del resto dell'Europa. Dal 2008 l'Italia non si è più ripresa ed è arrivato il momento di riconoscerlo, di smettere di vivere alla giornata e assumere uno sguardo più consapevole e lungimirante. Occorre ripensare la società tutta tenendo presente due principi che oggi più che mai diventano imprescindibili: l'equità e la cura della persona. Ed è proprio questo lo scopo del libro: cercare di affrontare il dopo facendo tesoro tanto degli errori del decennio passato quanto del presente, e guardare finalmente la realtà per quella che è, senza ipocrisia. Solo così sarà possibile invertire la rotta ed entrare finalmente nel futuro.

€ 16.00
LIBRO   9788895399294

Idee per l'Italia. Mercato & stato Barucci E. (Cur.)  De Vincenti C. (Cur.)  Grillo M. (Cur.)   -  Brioschi, 2010

L'intervento e il ruolo dello Stato nell'economia e nella società italiana è il tema centrale di questo volume. Ne emerge un quadro preoccupante. Il progetto di affidare parti importanti del governo dell'economia a soggetti terzi dalla politica, uno dei capisaldi dello spirito riformatore degli anni Novanta, non si è pienamente consolidato. Lo Stato come imprenditore non ha saputo definirsi un ruolo: spesso si è limitato a perseguire la massimizzazione del profitto per esigenze di bilancio, in altri casi ha perpetuato la cattiva gestione. Negli ultimi anni l'azione dello Stato come programmatore dell'iniziativa privata si è indebolita: la macchina della pubblica amministrazione non ha sanato le sue inefficienze, per esempio della costruzione di opere pubbliche; si rischia il ritorno all'approccio command & control trascurando incentivi e meccanismi di mercato. Infine lo Stato come assicuratore è stato incapace di aggiornarsi contribuendo alla diffusione di una cultura grossolana del rischio che può minare sia la coesione sociale sia le stesse potenzialità di crescita. Non è il tempo dell'ideologia sul confronto Stato e Mercato. L'evidenza è quella, da un lato, di "troppo" Stato al posto sbagliato e, dall'altro, di "poco" Stato e non riqualificato in snodi cruciali del Paese. Una conclusione che porta ad un recupero della sfera politica che deve procedere di pari passo con il consolidarsi di un assetto di governo tecnico dell'economia e della pubblica amministrazione.

€ 19.00
LIBRO   9788895399287

L'Italia possibile. Equità e crescita Ciccarone G. (Cur.)  Franzini M. (Cur.)  Saltari E. (Cur.)   -  Brioschi, 2010

Nonostante la riconosciuta capacità dell'economia italiana di superare difficoltà e crisi anche profonde, è indubbio che il bilancio degli ultimi venti anni è sconfortante. Il tasso di crescita continua a essere basso sia rispetto al secondo dopoguerra, sia nel confronto con i principali Paesi europei, e le disuguaglianze economiche e sociali sono aumentate. Le difficoltà dell'oggi vengono da lontano anche se la recente crisi economica le ha rese più serie. Le analisi che questo volume raccoglie e propone alla pubblica opinione le riconducono fondamentalmente a tre fatti. Più la competizione internazionale si è fatta aspra, più l'economia italiana ha privilegiato la via dei bassi salari invece che quella dell'innovazione e degli investimenti per la crescita della produttività. Pur sottolineando, a parole, l'importanza dell'efficienza del settore dei servizi, si è ben guardata dall'abolire, almeno in parte, regimi protezionistici e rendite di monopolio. Infine, ha mantenuto in vita un sistema di welfare non universale, anche se decisamente insufficiente di fronte alle nuove esigenze di assicurazione sociale e incapace di migliorare la redistribuzione della ricchezza. Il libro esamina con puntiglio e ricchezza di documentazione quattro fattori cruciali per la crescita economica: la tecnologia; l'accumulazione del capitale; il funzionamento dei mercati; le istituzioni di governo dell'economia.

€ 19.00
disp. incerta
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