Carocci Libri
Libri editi da Carocci con argomento Cinematografia Estetica
Filosofia del cinema Angelucci Daniela - Carocci, 2013 - Quality Paperbacks
Regno delle ombre, impronta digitale della realtà, legione straniera dell'intelligenza, occhio meccanico, arte balbuziente... sono solo alcune delle definizioni che del cinema sono state date nel corso della sua storia. A partire da questa prospettiva la storia delle teorie viene ripercorsa in questo libro condensandola attorno a quattro elementi: l'analogia tra meccanismo cinematografico e funzionamento del pensiero, la partecipazione del cinema al mondo dell'immaginario, la sua intimità con il reale e il rapporto tra visibile e narrativo.
Lo Stile cinematografico Buccheri Vincenzo - Carocci , 2010 - Quality Paperbacks
Quella di stile sembra essere da tempo una nozione passe-partout che interseca molti campi dell'attività umana: la storia dell'arte, la critica letteraria, la sociologia, l'antropologia, lo sport, la moda... In realtà, l'idea di stile è tutt'altro che univoca, e la sua storia nei diversi ambiti culturali si dimostra piuttosto intricata. Con il trionfo del concetto novecentesco di "stile visuale", entra in gioco il ruolo della tecnologia, l'orizzonte percettivo definito dai mass media, la necessità di "firme" e "marchi di fabbrica" funzionali dalla società dei consumi: proprio in quanto arte e medium, il cinema diventa dunque il principale ambito di elaborazione dell'idea di stile. Questo volume intende ricostruire il dibattito attraverso un doppio itinerario, teorico e analitico, formulando nel contempo una precisa proposta metodologica: l'idea di una socio-stilistica del cinema, in cui le forme appaiono come sintomi rivelatori di tensioni culturali, e insieme come profondi schemi conoscitivi.
Il corpo del film. Scritture, contesti, stile, emozioni Carluccio G. (Cur.) Villa F. (Cur.) - Carocci, 2006 - Quaderni Del D@Ams Di Torino
"Entrare nel corpo del film" vuol dire mettere in gioco un campo di tensioni molto ampio, che va dal ruolo della soggettività nel percorso di analisi alla natura percettivo-emozionale dell'immagine cinematografica, nel segno di una ricerca non tanto dell'evidenza del testo, quanto piuttosto di una sua fisiologica segretezza. Un invito per tornare dunque a riflettere sulle questioni della sensibilità del testo, della sua irriducibile materialità ad una dimensione puramente simbolica, dell'irrinunciabile lavoro nel corpo filmico come momento propulsivo per ogni segno di interpretazione.