Carocci Libri
Libri editi da Carocci con argomento Tarantismo
Il teatro della taranta. Tra finzione scenica e simulazione Montinaro Brizio - Carocci, 2019 - Biblioteca Di Testi E Studi
Il volume si apre con un saggio introduttivo teso a presentare al lettore, situandoli nel loro naturale contesto, cinque testi teatrali che Montinaro ha ritrovato. Attraverso l'analisi di questi testi e delle opere di illustri medici, filosofi, naturalisti e viaggiatori, l'autore giunge ad una visione antropologica del fenomeno nuova e affascinante. In un continuo rovesciamento di prospettive, quasi fossimo in una sala degli specchi, passando dalla realtà alla rappresentazione, dalla finzione alla simulazione, si giunge a mettere in crisi il già saputo su un fenomeno tanto affascinante quanto misterioso e inquietante. Autori dei testi teatrali sono i grandi scrittori del passato Pedro Calderón de la Barca, Luis Vélez de Guevara, Francesco Albergati Capacelli, M. Clément... ed Eugène Scribe. Così, mentre gli uomini di scienza si interrogavano sull'essenza del tarantismo e sulle cure per guarire da questa malattia, nei più importanti teatri d'Europa ci si dilettava e si rideva seguendo le vicende dei tarantati, veri o falsi che fossero, messi in scena in spettacoli di prosa e in acclamati balletti con star internazionali.
Della tarantola. Lo studio di un medico nel Salento del XVII secolo Pennuto C. (Cur.) - Carocci, 2015 - Biblioteca Di Testi E Studi
Il "De anatome, morsu et effectibus tarantulae (L'anatomia, il morso e gli effetti della tarantola"; Roma 1696; Ginevra 1698) di Giorgio Baglivi ha avuto un'enorme fortuna editoriale ed è stato oggetto di numerosi studi. Baglivi si interroga sull'anatomia della tarantola, sul suo habitat, sulla natura del suo veleno e sugli effetti che esso produce sul corpo umano e animale. L'analisi di questi elementi diventa l'occasione per tessere le lodi della regione in cui più si registrano casi di morso della tarantola, la Puglia, e per elencare i benefici della più efficace delle terapie: la musica. Tra descrizioni di paesaggi e racconti di esperienze, che vanno dalla sperimentazione in laboratorio alla presentazione di casi clinici, si dimostra che l'unico antidoto contro il veleno del ragno è l'esecuzione di tarantelle, che permettono al paziente di danzare e quindi espellere la malattia attraverso il movimento e il sudore. Dopo aver compiuto gli studi di medicina a Napoli e Salerno, Giorgio Baglivi (Ragusa, Dalmazia 1668 - Roma 1707) si perfezionò, tra l'altro, a Bologna con Marcello Malpighi. Medico dei papi Innocenzo XII e Clemente XI, Baglivi divenne professore di chirurgia e anatomia alla Sapienza di Roma, poi, fino alla morte, professore di medicina teorica nella stessa università. Fu membro della Royal Society di Londra. Tra le sue opere, si ricordano il "De praxi medica" e il "De fibra motrice".
Il tarantismo oggi. Antropologia, politica, cultura Pizza Giovanni - Carocci, 2015 - Biblioteca Di Testi E Studi
La trasformazione patrimoniale del tarantismo nel Salento contemporaneo coinvolge in primo piano l'antropologia italiana e consente di rileggere in una luce nuova l'opera di Ernesto de Martino e il suo rapporto con il pensiero di Antonio Gramsci. Mettendo a fuoco questi argomenti, il libro affronta gli effetti sociali che "La terra del rimorso" continua a produrre negli stessi luoghi esplorati da de Martino e la sua équipe nel 1959. Il fenomeno della "taranta" oltrepassa oggi i margini sudorientali d'Italia e ci spinge a riconsiderare anche le frontiere tra cultura e politica, accademia e località, scienza sociale e conoscenza popolare. Agendo in un originale laboratorio di politica e cultura, la ricerca antropologica assume il senso di una proposta critica, aperta al dialogo e al confronto con cittadini, intellettuali, amministratori. Oltre i confini della legittimità accademica, si apre una sfida di antropologia pubblica che è anche un'opportunità di autentica partecipazione democratica: un modo per scoprire, insieme, un sentiero nuovo, che ci porti fuori dal cono d'ombra di un cattivo presente.