Cierre Edizioni Libri
Libri editi da Cierre Edizioni con argomento Terremoti
Portis. La memoria narrata di un paese. Con DVD video Morandini S. (Cur.) Cozzi D. (Cur.) - Cierre Edizioni, 2018
Il paese di Portis in comune di Venzone (Udine), colpito dal terremoto del 1976 e successivamente minacciato da una frana, a causa di questi eventi fu "apparentemente" abbandonato dai suoi abitanti. Grazie alla tenacia e alla caparbietà della popolazione, il "nuovo" Portis fu ricostruito poco più a nord in una zona sicura, ma il rapporto con il vecchio abitato non si è mai interrotto. Oggi le case sventrate mostrano com'era il loro interno: piccoli orti e filari di viti svelano ancora le cure dell'uomo, porte socchiuse e finestre spalancate lasciano immaginare che prima o poi possa tornare chi vi abitava. Lo straordinario interesse antropologico di Portis è legato alla conservazione dei segni della passata vita familiare e comunitaria, come testimoniano il cimitero con i fiori ancora freschi o la ricostruita chiesa di San Rocco. Caso unico a livello nazionale, il paese ha conosciuto lo "svuotamento" e la ricostruzione senza recidere il legame con il periodo presismico, ma diventando luogo di quotidiane pratiche di "appaesamento". Il libro, con il dvd "Portis deve rinascere qui" di Stefano Morandini, è il risultato di un progetto di ricerca dell'Università degli Studi di Udine.
Terremoti. Storia, memorie, narrazioni Gribaudi G. (Cur.) Zaccaria A. M. (Cur.) - Cierre Edizioni, 2013 - Memoria/Memorie
Terremoti e catastrofi naturali vengono spesso vissuti come eventi straordinari, relegati nella sfera dell'imponderabile e dell'irrazionale e non come eventi ordinari e ricorrenti nella storia degli uomini soprattutto in alcuni luoghi della terra, fra i quali il nostro Paese. Nell'immediato la catastrofe occupa tutti gli spazi della comunicazione pubblica, i quotidiani, le televisioni... poi a poco a poco scompare. In alcuni casi viene sostituita con il racconto della ricostruzione, in altri semplicemente dimenticata. Gli articoli di questo numero cercano di ricostruire le dinamiche attraverso cui si forma la narrazione delle catastrofi fra oblio e rammemorazione. Attraverso le fonti orali si cerca di dare voce a chi della catastrofe ha avuto un'esperienza diretta, esperienza spesso negata o offuscata dalle narrazioni ufficiali che rispondono a logiche politiche, ricalcano moduli narrativi consolidati, riprendono stereotipi radicati nell'immaginario nazionale.