Libri sul tifo sportivo
Saggi sociologici, cronache e studi sul fenomeno ultras e sull'identità collettiva nel calcio italiano
Scritti ultrà Dionesalvi Claudio - Coessenza, 2017 - Saggi
Quando, intorno alla metà degli anni Novanta, sugli ultrà iniziarono a piovere manganellate, lacrimogeni e proiettili, io e pochi altri decidemmo che bisognava resistere. Da quel conflitto uscimmo barcollanti, ma a testa alta. Molti dei miei più cari fratelli di quel tempo oggi sono in carcere o sotto terra. Amici, compagne, fratelli e sorelle mi consigliarono di continuare quella lotta impugnando la penna. Non ho mai smesso di farlo. Questo libro raccoglie una selezione degli articoli e dei brevi racconti scritti in questi vent'anni. Oggi guardo indietro e non riesco a correggere una virgola di quanto ho scritto e fatto. Continuo a vivere la mia giornata con quell'approccio fazioso: sempre dalla parte di qualcosa o qualcuno, contro qualcos'altro o qualcun altro. Purché sia sul versante opposto della barricata, rimango sempre alla ricerca di un nemico più forte da sfidare. E nonostante oggi mi consideri un ultrà "in sonno", non è detto che un giorno non debba risvegliarmi.
Una vita da molosso. Le storie di un ultras da quarant'anni in prima linea Califano Aniello Cuccurullo Giuliano - Coessenza, 2016
"Donne e bambini fuori''... che gli incontri di calcio per noi Nocerini non sono semplici partite di pallone l'ho capito prima ancora di cominciare ad andare a scuola. Non avevo ancora compiuto sei anni e quando la Nocerina pareggiò il vantaggio del Catania nello spareggio per la Serie B, giocato a Catanzaro, nel giugno del Millenovecentosettantotto, i carabinieri si presentarono nel punto della tribuna dove coabitavamo con siciliani e calabresi per far uscire le donne e i bambini, perché non sapevano come garantirci l'incolumità, visto che su di noi pioveva di tutto e intorno, tra coltellate e qualche pistola sventolata come una bandiera, scoppiavano risse di continuo. Così, mentre la Nocerina tornava in Serie B, noi aspettammo papà appoggiati alla nostra macchina parcheggiata in mezzo a quelle di persone che parlavano un dialetto diverso dal nostro, per coprirne la targa, come aveva fatto una sconosciuta signora di Catanzaro che sbucò dal nulla con una sedia e venne a piazzarsi davanti la targa dell'altra nostra auto per mettersi a lavorare all'uncinetto, come se niente fosse.
Scritti ultrà Dionesalvi Claudio - Coessenza, 2016 - Saggi
Quando, intorno alla metà degli anni Novanta, sugli ultrà iniziarono a piovere manganellate, lacrimogeni e proiettili, io e pochi altri decidemmo che bisognava resistere. Da quel conflitto uscimmo barcollanti, ma a testa alta. Molti dei miei più cari fratelli di quel tempo oggi sono in carcere o sotto terra. Amici, compagne, fratelli e sorelle mi consigliarono di continuare quella lotta impugnando la penna. Non ho mai smesso di farlo. Questo libro raccoglie una selezione degli articoli e dei brevi racconti scritti in questi vent'anni. Oggi guardo indietro e non riesco a correggere una virgola di quanto ho scritto e fatto. Continuo a vivere la mia giornata con quell'approccio fazioso: sempre dalla parte di qualcosa o qualcuno, contro qualcos'altro o qualcun altro. Purché sia sul versante opposto della barricata, rimango sempre alla ricerca di un nemico più forte da sfidare. E nonostante oggi mi consideri un ultrà "in sonno", non è detto che un giorno non debba risvegliarmi.