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- 9791257500603 L'eclissi di Dio
Il Dio nato morto. Religione, politica e occidente moderno Lilla Mark - Dalai Editore, 2009 - I Saggi
Le passioni religiose stanno di nuovo condizionando la politica mondiale. Il tentativo di ricondurre la sfera del "politico" sotto l'autorità divina ha ripreso piede, ridimensionando le aspettative di un futuro più secolarizzato. In "II Dio nato morto", Mark Lilla risale alle origini di questa antica controversia, illustrandone il ruolo sorprendente avuto nel modellare il pensiero occidentale. Storicamente, l'organizzazione della maggior parte delle civiltà si è basata su una teologia politica, in cui un mito o una rivelazione indicavano il giusto ordine della società. Tuttavia, a seguito della crisi che ha colpito il cristianesimo circa cinquecento anni fa, l'Europa vide il sorgere di una nuova sfida intellettuale al vecchio schema teologico. Concependo la religione come un'espressione della natura umana, e non come un dono di Dio, i pensatori occidentali moderni hanno trovato una via per liberare la politica dall'autorità divina ed ergere delle barriere contro il potere distruttivo delle passioni religiose. Ma le seduzioni della teologia politica sono sempre in agguato, anche in Occidente. Come Lilla mostra con chiarezza, la tentazione del pensiero europeo a subordinare la politica alla religione è rimasta forte, assumendo sempre nuove forme. A partire dalla seconda guerra mondiale si è sviluppato un potente messianismo politico, che ha giustificato le più terribili ideologie del nostro tempo.
A proposito di Dio. Una conversazione fuori dal comune Mailer Norman Lennon Michael - Dalai Editore, 2008 - I Saggi
Norman Mailer è una delle figure cardine della letteratura americana del Novecento. Nelle sue ultime opere e negli ultimi anni della sua vita è sembrato acquisire una nuova consapevolezza del rapporto dell'uomo con Dio, di quello tra fede e natura, bene e male. Questi dialoghi con Michael Lennon, amico dello scrittore e studioso della sua opera, costituiscono una ricapitolazione delle idee di Mailer sulla natura di Dio e della nostra esistenza. "Penso", scrive, "che la pietà sia oppressiva. Toglie aria ai pensieri." Sempre caustiche e originali, le sue riflessioni permettono di leggere la definizione del particolare sistema di valori dello scrittore e di una fede capace di rifiutare sia lo schematismo dottrinario delle religioni organizzate sia il vuoto di prospettive cui giunge l'ateismo. Per Mailer il mondo è stato creato da un Dio Artista, che come tutti gli artisti spesso ha successo ma altrettanto spesso fallisce nel portare a compimento i suoi progetti. Questo Dio non è onnipotente e neppure completamente buono, ed è soggetto ai progetti contrapposti delle forze maligne, che deve saper contrastare per la salvezza di se stesso e della sua creazione: un Dio che cresce, impara dai propri errori e cerca costantemente di migliorarsi. In questa visione, l'uomo ha la completa responsabilità delle proprie scelte ed è soggetto a un giudizio dopo la morte che non è assoluto, ma determinato dalle esperienze che ha compiuto nel corso della sua esistenza.
Sullo spirito e l'ideologia. Lettera ai cristiani De Monticelli Roberta - Dalai Editore, 2007 - Le Isole
Ideologia è essenzialmente un falso rapporto con la verità, cioè con la ricerca di verità. Questo falso rapporto ha a che vedere in primo luogo COn il bisogno di appartenenza comunitaria, e quindi di identità, che contraddistingue ogni ideologia. Questa lettera pone una questione cruciale: è possibile per il sentimento del divino, per una fede cristiana, fondare e poi abitare un'istituzione terrena senza perdersi? Vale a dire, senza imboccare la via di un falso rapporto con la ricerca di verità? La lettera non dà risposte, ne cerca soltanto. Ipotizza un'idea della nostra relazione al divino diversa da quella che chiede alle persone di rassegnarsi a uno stato di minorità, e allo Stato di rinunciare alla sua laicità. Il divino non è contro ma oltre la ragione. non sta nei nostri concetti e non possiamo farcene una fortezza per le nostre battaglie. E qualunque ricerca di verità non può trovare nella religione un limite, se Dio è verità. Riconoscere questo è forse l'atto che libera la fede da ogni costrizione, compresa quella delle dimostrazioni, e insieme libera il divino da tutti i nomi troppo umani che tendiamo a dargli, e dalla presa delle nostre mani.