De Luca Editori D Arte Libri
Libri editi da De Luca Editori D Arte con argomento Tivoli Monumenti
Libri delle antichità. Torino. Vol. 20: Libro dell'antica città di Tivoli e di alcune famose ville Ligorio Pirro Ten A. (Cur.) - De Luca Editori D'arte, 2005
Pirro Ligorio (1513-1583), architetto di nobili origini napoletane, si distinse per la sua attività di antiquario e direttore di scavi nella Roma post rinascimentale. A metà del secolo legò il suo nome a quello del Cardinale Ippolito d'Este per il quale progettò la spettacolare Villa di Tivoli (1563-1573), studiandone tutto il patrimonio archeologico rinvenuto durante i lavori di realizzazione della residenza e in tutto il territorio tiburtino, di cui il Cardinale era stato nominato Governatore. Ma gli interessi di questo architetto spaziarono progressivamente nell'analisi di ampi aspetti del mondo antico e della sua cultura: numismatica, epigrafia, ricerche sulle più importanti famiglie romane e altro ancora, cimentandosi in numerosi scritti.
Villa d'Este Barisi I. (Cur.) Fagiolo M. (Cur.) Madonna M. L. (Cur.) - De Luca Editori D'arte, 2003 - I Palazzi
Villa d'Este, capolavoro del giardino italiano e inserita nella lista Unesco del patrimonio mondiale, con l'impressionante concentrazione di fontane, ninfei, grotte, giochi d'acqua costituisce un modello più volte emulato nei giardini europei del manierismo e del barocco. Le imponenti sostituzioni e le terrazze sopra terrazze fanno pensare ai giardini pensili di Babilonia, mentre l'adduzione delle acque, con un acquedotto e un traforo sotto la città, rievoca la sapienza ingegneristica dei romani. Le sale del palazzo vennero decorate sotto la direzione di protagonisti del tardo manierismo romano come Muziano, Agresti e Federico Zuccari.
Libri delle antichità. Torino. Vol. 23: Libri degli antichi eroi e degli uomini illustri Ligorio Pirro Palma Venetucci B. (Cur.) Madonna M. L. (Cur.) - De Luca Editori D'arte, 2006 -
Pirro Ligorio (1513-1583), architetto napoletano, si distinse per la sua attività di antiquario e direttore di scavi nella Roma post rinascimentale. A metà del secolo legò il suo nome a quello del Cardinale Ippolito d'Este per il quale progettò la Villa di Tivoli (1563-1573), ma i suoi interessi spaziarono nell'analisi di ampi aspetti del mondo antico e della sua cultura: numismatica, epigrafia, ricerche sulle più importanti famiglie romane e altro ancora, cimentandosi in numerosi scritti. I codici, che rappresentano uno egli esempi più alti di questa produzione, sono conservati per la maggior parte nell'Archivio di Stato di Torino da cui proviene il contenuto di questo volume che riguarda appunto "Gli uomini illustri".