Deriveapprodi Libri
Libri editi da Deriveapprodi con argomento Migrazione
La politica dei subalterni. Organizzazione e lotte del bracciantato migrante nel Sud europa Caruso Francesco - Deriveapprodi, 2015 - Deriveapprodi
Come possono i poveri, i disoccupati, gli ultimi, far sentire la propria voce nel declino odierno dei regimi democratici? In diversi paesi del sud del mondo, i gruppi subalterni hanno costruito percorsi di contro-governamentalità dal basso, vera e propria "politica popolare", oltre le forme della democrazia liberale. Il libro intende analizzare l'irruzione della "politica popolare" nel meridione del Vecchio continente, presentando i risultati di una ricerca svolta nelle campagne dell'Italia meridionale e dell'Andalusia. L'autore riparte dalle "schiene curve" nei campi per rintracciare le forme più estreme dello sfruttamento, e le esperienze più innovative di autorganizzazione di soggetti la cui apparente invisibilità supporrebbe come unica risorsa la generosità umanitaria. Piuttosto che attendere silenti la compassione altrui, questi invisibili li ritroviamo a occupare le terre, le piazze e le strade delle città, a contrattare e discutere con ministri e multinazionali, a imporre politiche "eccezionali", a ridisegnare in profondità i territori nei quali vivono. L'esperienza del Sindicato Obreros del Campo nella provincia di Almerìa e del Movimento Migranti e Rifugiati di Caserta nell'area di Castel Volturno, vera e propria capitale nella geografia delle migrazioni, sono i contesti e le esperienze di autorganizzazione del bracciantato migrante sulle quali il libro si sofferma, con l'intento di evidenziare lo spazio crescente della società politica dei subalterni nella postdemocrazia contemporanea.
Storie migranti. Viaggio tra i nuovi confini Sossi Federica - Deriveapprodi, 2005 - Fuorifuoco
Federica Sossi, ricercatrice di Estetica all'Università di Bergamo, presenta un libro di racconti, interviste e conversazioni con alcune figure esemplari e significative che compongono il diversificato universo dei migranti. Ne nasce un reportage che racconta come diverse persone si rapportano, nella loro concreta esistenza, ai numerosi confini che segnano le loro vite: uno Stato che non c'è più e l'obbligo di appartenere a un'etnia, come per l'ex Yugoslavia; un diritto d'asilo che non esiste e l'obbligo di continuare a errare per mare, come nel caso della Cap Anamur; una frontiera di mare invalicabile, come quella che separa la Libia dai paesi europei.