Donzelli Libri
Libri editi da Donzelli con argomento Handicappati
Prossime uscite su HANDICAPPATI
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788873464532 Le moderne misure di salute e disabilità
Chissà cosa si prova a ballare. Gioie, passioni e battaglie di una vita con l'Handicap Argentin Ileana - Donzelli, 2011 - Interventi
L'interrogativo del titolo è quello che accompagna l'autrice per i una vita intera. Una vita tormentata, quella di una donna affetta da un'amiotrofia spinale con gravi disabilità, ma che sin da giovanissima intraprende la battaglia per l'abbattimento delle barriere culturali e per il riconoscimento delle diversità come patrimonio sociale. Il libro è un diario in cui Ileana Argentin si racconta: le piccole o grandi vicende del quotidiano sono un punto di partenza per incursioni semiserie nel suo vissuto, dai trascorsi adolescenziali, all'insegna di Che Guevara e degli U2, alla laurea conquistata con tenacia a dispetto dell'aggravarsi della malattia; dal primo impegno nell'associazionismo al salto nella politica, fino al ruolo di delegato nazionale del Pd per la disabilità; dalla battaglia per i disabili mentali all'ostinazione nel perseguire una vita "normale"; dalla conquista del vero amore e di una piena sessualità al forte desiderio di diventare madre. Un percorso di emozioni e scoperte, passioni e lotte, delusioni e gioie, attraverso i tanti volti di una persona che non vuole rinunciare a niente e che svela ai lettori la sua pienezza di vita, in quanto donna, sorella, figlia, zia, militante politica, amica, amante, tifosa. Un racconto fatto di frammenti e di storie, di favole e di sogni, attraverso le parole di chi crede fermamente nel valore civile della propria testimonianza.
Che bel viso... peccato. La mia vita con l'handicap Argentin Ileana - Donzelli, 2007 - Interventi
"Che bel viso.., peccato" è la frase che più spesso Ileana Argentin si è sentita rivolgere dai suoi interlocutori. Perché sembra quasi un peccato che si possa avere un bel viso, una straordinaria voglia di vivere e una grande autoironia se si è disabili. Oppure si pensa che si debba essere necessariamente buoni o intelligenti proprio perché disabili. In questo libro Ileana Argentin, consigliere delegato per l'Handicap del Comune di Roma, racconta, attraverso un percorso umano e biografico, una storia di impegno e di lotte per il riconoscimento dei diritti delle persone portatrici di handicap fisici o mentali, per l'abbattimento delle barriere architettoniche ma soprattutto di quelle culturali. "Vorrei tanto far capire alla gente che la disabilità è uno status di vita, non una malattia". Così Ileana cerca, con la sua esperienza, di far conoscere l'handicap attraverso se stessa, mettendo la propria biografia al servizio di un autentico compito di mediazione culturale. Con l'obiettivo di sottrarre la condizione del disabile agli atteggiamenti di pietà e compassione, o a quelli di imbarazzo e diffidenza, di chi colloca se stesso nella sfera della "normalità" e l'altro, perché connotato da differenze di qualunque tipo, in quella della "diversità". Senza accorgersi che la diversità tocca tutti, per fortuna.
Il loro sguardo buca le nostre ombre. Dialogo tra un non credente e un credente sull'handicap e la paura del diverso Kristeva Julia Vanier Jean - Donzelli, 2011 - Saggine
Cos'hanno in comune una delle voci più autorevoli del pensiero laico occidentale contemporaneo come Julia Kristeva e Jean Vanier, il filosofo cattolico fondatore dell'Arca, l'organizzazione internazionale sorta a tutela delle disabilità mentali? Lo si scopre nel fitto dialogo che i due intrecciano in queste pagine, nate da uno scambio epistolare durato oltre un anno e incentrato sulle loro rispettive esperienze: quella di psicanalista, scrittrice e soprattutto madre, che vede Julia Kristeva impegnata da anni in una battaglia politica per assicurare ai disabili una vita dignitosa nella società, e quella di Vanier, che da quarantasei anni pratica e predica il vivere insieme alle persone portatrici di handicap. Perché l'handicap fa tanta paura? Perché l'irriducibile differenza delle persone affette da disabilità motorie, sensoriali c psico-mentali suscita distacco, angoscia e persino spavento? Come riuscire a cambiare lo sguardo della società su queste persone che la nostra cultura dell'efficienza, dell'eccellenza e della competizione relega tra gli esseri umani più "estranei"? Sono questi alcuni degli interrogativi cui Julia Kristeva e Jean Vanier cercano risposte, nel pieno rispetto dei loro differenti punti di vista. Prefazione di Gianfranco Ravasi.