Donzelli Libri
Libri editi da Donzelli con argomento Partito Democratico
Governare il mercato. Le culture economiche del Partito democratico Fassina S. (Cur.) Visco V. (Cur.) - Donzelli, 2008 - Interventi
La fondazione del Partito democratico ha avuto come ambizione dichiarata quella di imprimere una svolta alla stagnazione dell'ultimo decennio e soprattutto di scardinare l'impianto dei partiti su cui si è costruita l'azione politica di oltre mezzo secolo. Ma a riprova del rinnovato contesto in cui tale fondazione ha luogo, è la circostanza che ad accompagnarla non è un bagaglio di presupposti ideologici e di aspirazioni rivolte al futuro, quanto una attenzione alla concretezza delle soluzioni politiche per il presente. Tra le sfide che il neocostituito Partito democratico si trova a dover affrontare, quella di gran lunga più impegnativa e strategica riguarda le scelte in materia di politica economica, perché l'Italia deve ritornare a crescere. È decisivo a tal fine liberare i mercati e riqualificare l'intervento pubblico: per produrre ricchezza, promuovere opportunità e garantire coesione sociale. E si tratta di farlo in un contesto come quello italiano, condizionato dal macigno di un enorme debito pubblico e dalle mille rendite che tendono a rallentare la velocità della crescita. Alcuni tra i più importanti economisti e politici che aderiscono o ruotano attorno al nuovo partito si interrogano sui nodi cruciali dell'economia italiana. Quale l'agenda di una politica economica del Partito democratico? Quali politiche per uno sviluppo sostenibile? Quali riforme strutturali? Quali politiche industriali e fiscali?
A vita. Come e perché nel Partito Democratico i figli non riescono a uccidere i padri Funiciello Antonio - Donzelli, 2012 - Saggine
Si può essere, in un regime democratico, leader a vita? Nell'Italia contemporanea, specie a sinistra, sembrerebbe di sì. Non c'è difatti democrazia occidentale che conosca una classe politica più duratura di quella che, da vent'anni, guida il più importante partito italiano del centrosinistra. Un partito che è stato continuamente ribattezzato, pur di non cambiare mai i nomi dei suoi leader, mentre i laburisti inglesi, i socialdemocratici tedeschi, i socialisti francesi hanno oggi dirigenti diversi da quelli che avevano alla fine del secolo scorso. La crisi di rappresentanza dei partiti italiani coincide con la crisi di credibilità delle loro leadership. Un problema evidente a tutti, ma che all'interno del Partito democratico è diversamente valutato: i più, semplicemente, non lo considerano un problema; altri lo cavalcano coi modi dell'antipolitica; altri ancora riconoscono la fondatezza della questione, ma la reputano secondaria rispetto ad altre. E chi la tiene nel giusto conto non è ancora riuscito a porla davvero al centro della propria iniziativa politica. Le primarie previste per l'autunno invertiranno questa tendenza? E i "figli"? Perché non riescono a uccidere i "padri"? Cosa li blocca? La penna caustica di un giovane quadro del partito prende l'iniziativa e apre dall'interno una discussione senza veli e senza sotterfugi.