Editoriale Jouvence Libri
Libri editi da Editoriale Jouvence con argomento Antropologia
Dallo sciamano al raver. Saggio sulla transe Lapassade Georges De Martino G. (Cur.) - Editoriale Jouvence, 2020
La transe, che durante il XIX secolo era collegata a esperimenti medianici e ipnotici, è diventata oggetto di ricerche etnologiche. Oggi in Occidente essa non riguarda più solo pochi specialisti e affiora nella nostra società. Tuttavia, l'attuale movimento della transe manca di basi teoriche: può cominciare a costruirle, sostiene Lapassade, se inizia a interessarsi realmente a ciò che accade in altre culture, ritrovando dispositivi, procedure iniziatiche e tecniche nella prospettiva di una ripresa creativa e consapevole delle proprie risorse vitali. La prima parte del libro descrive la genealogia delle varie figure di transe, dalle società primitive fino alle nuove forme di transe metropolitane, passando attraverso il culto di Dioniso, il vodu, il sabba del Medioevo. Nella seconda parte, la transe investe la psicosociologia dei gruppi e la psicoterapia rituale. Infine, la terza e ultima parte presenta gli aspetti principali di un'antropologia della transe e dell'esperienza di una coscienza "modificata" o "esplodente", affrontando inoltre il problema dell'eventuale "simulazione" di questo stato "secondo" del corpo e della coscienza.
Night. Vol. 2: Homo acheropitus Detti L. (Cur.) - Editoriale Jouvence, 2009
Acheropita. (dal greco: akheiropoìe'tos, non fatto da mano umana). Nel volto di questo giovane aborigeno ritroviamo tutta la memoria della specie umana marcata da un circuito stampato-tatuato sul volto. Attraverso la presenza di artisti contemporanei aperti a tutte le discipline, si vuole evidenziare l'idea di uno spazio antropologico del tempo che si introietta in un corpo fisico e negli oggetti che tocca, defininendo il destino di un fare artistico divinatorio tutto racchiuso nell'esistere tra terra e cielo. L'Homo Acheropitus è la nuova specie dell'essere-artista che nasce dalla recente glaciazione mediatica, è il borderline, è la deriva, è il "perturbante", il profano, l'ebbrezza (che mette in discussione il senso stesso della realtà, ne tira fuori le menzogne e cancella le certezze). Apre a territori nuovi e inaspettati, cerca nuove sensazioni-gesti-rituali verso possibili risposte, perché - come scrive Hoelderlin - "Un segno noi siamo-che nulla indica".