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Libri editi da Edizioni Ets con argomento Miti Classici

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  • 9791257500597 L'universo, gli dèi, gli uomini
  • 9788822902191 Orfismo e tragedia. Il mito trasfigurato
Passioni divine. Storie d'amore di Zeus e altri dèi libro
-5%
LIBRO   9788846747419

Passioni divine. Storie d'amore di Zeus e altri dèi Santoni Anna   -  Edizioni Ets, 2017

Gli antichi greci ci hanno lasciato moltissimi racconti sui loro dèi e sui loro amori, con innumerevoli versioni. In queste pagine si dà qualche esempio di come venivano immaginati questi dèi nelle loro passioni, con particolare interesse ai modi di seduzione e di conquista. Si dirà insomma di chi si innamorano, come fanno a ottenere di essere contraccambiati e come le storie vanno a finire. Si parla, in breve, di alcuni dei tanti amori di Zeus e poi di altri dèi, Ade, Posidone, Apollo, Hermes, Dioniso e si rammentano dee come Era, Estia, Atena, Artemide, Eos, Afrodite. Fra queste ultime lo spazio maggiore è riservato, come si deve, alla dea dell'amore Afrodite con la storia di due dei suoi amori, quello per il mortale Anchise e quello per il dio Ares, entrambi raccontati secondo versioni molto antiche. Come spesso succede quando ci si avvicina al mondo antico, il lettore si troverà a riflettere a quanto di lontano e di vicino a noi c'è in queste storie, nelle maniere di amare che questi dèi ci rappresentano.

€ 10.00 € 9.50
LIBRO   9788846718983

Polivalenze epiche. Contributi di antropologia storica Marrucci L. (Cur.)  Taddei A. (Cur.)   -  Edizioni Ets, 2007  -  Anthropoi.Antropologia Storica Mondo Ant.

Polivalenze epiche raccoglie studi storico-antropologici sull'epica greca arcaica e richiama, nel titolo e nell'impostazione, il metodo di lettura dei documenti antichi elaborato da L. Gernet. Polyvalence des images è infatti l'espressione con cui il fondatore dell'antropologia storica del mondo antico si riferisce alla peculiare potenzialità delle immagini, unità minime del linguaggio mitologico, rispetto ad una lettura che ricostruisca fasi e aspetti di una 'protostoria sociale' della Grecia antica. I contributi riuniti nella prima parte affrontano la polifunzionalità dei kerykes omerici, le modalità con cui anax e basileus partecipano dei molteplici aspetti della sovranità, la polivalenza relazionale che forgia l'identità di Bellerofonte; gli studi della seconda parte ampliano l'ambito della ricerca - per entro il genere epico agli Inni Omerici. L'introduzione e l'appendice permettono di accostarsi alla polivalenza delle immagini attraverso un'analisi diretta dei manoscritti di Gernet e attraverso un esame storico-culturale delle fasi di elaborazione di questo approccio allo studio della leggenda greca, seguendo il percorso dell'esperienza umana e intellettuale di J.-P. Vernant.

€ 16.00
LIBRO   9788846751997

Fragilità di Adone. Parole, immagini e corpi di un mito Grilli A. (Cur.)  Tomassini S. (Cur.)  Torre A. (Cur.)   -  Edizioni Ets, 2018  -  Testi E Studi Di Cultura Classica

Lussureggiante e composita, la tradizione adonia si presenta come un caleidoscopio di immagini del giovinetto fenicio in cui si riflettono la sua origine misteriosa e la sua fisionomia inafferrabile. Comune a tutte le visioni di Adone, anche nei contesti più diversi, è però il nesso che lega la suprema bellezza alla fragilità, il culmine dell'appagamento alla precarietà: la bellezza di Adone è connotata fin dall'inizio come una bellezza transitoria, che si dispiega con la massima congruenza, fino a farsi suo correlato simbolico, nella condizione di essere-per-la-morte. L'indagine sulla fragilità di Adone mostra peraltro che un aspetto pur così stabile e ubiquitario ha finito per veicolare, nel tempo, significati anche molto diversi: al di là dell'ovvia connotazione moralistica, la fragilità di Adone rimanda, nella sua accezione più generica, alla natura effimera e caduca dell'uomo in quanto tale; con implicazioni ideologiche ben diverse, però, il mito di Adone esplora soprattutto i rischi di una maschilità costruita come deficitaria, che oppone all'ideale di virilità eroica un'eccellenza precaria fondata su valori antisociali come la bellezza e l'amore. Eppure fragilità non significa necessariamente debolezza, o soltanto debolezza: fragilità è sia sgretolamento dell'io che resistenza passiva, refrattarietà, e dunque salvifica sottrazione a modelli normanti e oppressivi. Fragilità è anche strumento di creazione, e fonte di una bellezza più suggestiva e più preziosa. Con un rovesciamento in cui si rispecchiano trasformazioni salienti della cultura occidentale, se dapprima Adone era bello ma fragile, egli si fa via via sempre più bello - perché fragile. Questo libro nasce da un convegno tenutosi a Pisa tra la Scuola Normale Superiore e l'Università di Pisa, e concepito come occasione di volgere a vantaggio del dibattito la pluralità degli orizzonti disciplinari coinvolti. Gli studi in esso raccolti testimoniano di un dialogo fruttuosamente instaurato tra storia delle religioni e storia della letteratura, tra storia dell'arte e storia della danza e del teatro, tra antropologia culturale e teorie di genere e queer.

€ 19.00