Edizioni Ets Libri
Libri editi da Edizioni Ets con argomento Pianoforte
Dal silenzio la musica. Il pianoforte e la costruzione interiore del pezzo musicale Carmassi Giovanni - Edizioni Ets, 2014
Dialogando con Piero Ferrucci, il maestro Giovanni Carmassi illustra il nucleo essenziale della sua impostazione pianistica: prima di essere eseguito, il pezzo musicale deve essere ideato e costruito nella mente del musicista. Nei vari capitoli sono esaminati i capisaldi su cui si basa l'arte del pianoforte: il peso del corpo nell'espressione del colore, il respiro, la pausa, il silenzio, il ritmo e il tempo, il ruolo della memoria, il rapporto col pubblico, il contesto storico, l'orchestrazione del pianoforte, i pericoli dello stereotipo, del meccanicismo e dell'esibizione narcisistica. Questo libro è una guida per ogni musicista o aspirante tale per avere indicazioni di immediata utilità pratica. Grazie alla sua natura dialogica, rende espliciti concetti e accorgimenti che, magari scontati per un maestro, possono sfuggire all'allievo. Lo scopo ultimo è di mostrare quanto nell'esecuzione pianistica partecipi tutto l'essere: la mente e il cuore, la memoria e l'attenzione, la cultura e l'istinto, il corpo intero, il respiro. Attingendo alla sua grande esperienza didattica, il maestro Carmassi insegna passo passo la via per raggiungere l'interpretazione musicale più autentica e viva.
Il pianoforte di Leonard Bernstein Arciuli Emanuele - Edizioni Ets, 2018 - Parlando Di Musica, Emozioni, Didattica
Leonard Bernstein è stato uno dei massimi direttori d'orchestra del Novecento. Il suo talento, la sua prodigiosa comunicativa e la vastità dei suoi interessi hanno pochi confronti. Bernstein è stato anche un grande compositore e - al di là del successo planetario di "West Side Story" - il suo catalogo è ricco di pagine di grande complessità. Ma ci sono altri aspetti della sua personalità senza i quali non potremmo definirne compiutamente il profilo artistico. In particolare la passione per il pianoforte, nata sin da ragazzino, e rimasta costante per l'intera sua vita. Questo libro racconta, appunto, il rapporto, complesso, di Bernstein col pianoforte. Partendo dagli esordi e spingendosi agli anni della maturità. Nella prima parte del volume si prende in esame la produzione di Bernstein per pianoforte solo e per pianoforte e orchestra, con alcuni accenni alle sue registrazioni come pianista, non trascurando preziose informazioni di carattere biografico. Nella seconda parte, invece, trovano spazio otto conversazioni con pianisti, compositori, direttori d'orchestra, musicologi di assoluto prestigio, tutti in qualche modo legati a Bernstein, per averne eseguito le musiche, per averlo conosciuto personalmente, o per aver studiato la sua figura di musicista. Nel centenario della nascita di Leonard Bernstein, questo libro fa luce, insomma, su un aspetto meno conosciuto ma assai interessante e significativo della sua figura artistica.
Lezioni di piano Grondona Marco - Edizioni Ets, 2013 - Area Libri
"Lezioni di piano" è una riflessione sulla fortuna dello strumento dagli anni della sua incipiente diffusione poco dopo il 1800 fino ai Quaranta del secolo scorso, ripercorsa attraverso le tracce che emergono abbondanti e quasi sempre apologetiche tanto nelle pagine di musicisti (Schumann, Busoni, Wagner, Bülow), letterati (Musil, Govoni, Savinio, Jonathan Coe) e filosofi (Weber, Adorno) quanto nelle visioni del pittore (Matisse, Carosi), tutti convinti che di quello strumento non avrebbe mai potuto fare a meno non solo la propria raffinata educazione, ma financo la propria elementare e semplice vita. Tramite essenziale per l'apprezzamento della musica negli anni in cui la sua riproducibilità tecnica era ancora in fasce, segna per un compositore eccelso quale Hans Werner Henze o per pianisti di quarta classe come molti di noi, il luogo favoloso dell'appropriazione della musica che solo sotto le dita, suonata sempre assai Largo per non perdere neppure una nota degli arpeggi mauvaise musique che accompagnano il Tema di Lara!, può dirsi davvero e non falsamente apprivoisée, cantone della memoria o promessa della felicità nell'ultimo canto d'Isotta e nel verso accorato di Amy Winehouse all'epilogo.