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Libri editi da Edizioni Giuridiche Simone con argomento Prescrizione
Prescrizione dei reati dopo la riforma Orlando. L. 23 giugno 2017, n. 103 Scognamiglio Paolo - Edizioni Giuridiche Simone, 2017 - Serie L. Professionale
La legge 23 giugno 2017, n. 103 (Riforma Orlando) ha introdotto rilevanti modifiche al codice penale che includono significative novità in materia di prescrizione, l'introduzione di una nuova causa estintiva del reato per condotte riparatone, nonché l'inasprimento del trattamento sanzionato-rio previsto per una serie di delitti. Uno dei punti maggiormente controversi della riforma - e sul quale vi sono stati forti contrasti tra le forze politiche - è quello relativo alla disciplina della prescrizione dei reati, che è stata modificata, sia nel senso di aumentare il termine di prescrizione previsto per determinati reati, sia nel senso di prevedere nuove ipotesi di sospensione della prescrizione. Il presente lavoro cercherà di inserire le modifiche operate dalla riforma nell'alveo della disciplina della prescrizione che era già stata profondamente modificata dalla L. 251/2005. Ci si soffermerà, quindi, sulla disciplina generale della prescrizione, sui nutriti orientamenti giurisprudenziali formatisi e sulle novità introdotte dalla ultima riforma, con l'intento di fornire a tutti gli operatori del diritto un valido ausilio nella pratica quotidiana.
La riforma della prescrizione Izzo Fausto Scognamiglio Paolo - Edizioni Giuridiche Simone, 2006 - Bussola. Orientamenti Legislativi
La legge 5 dicembre 2005, n. 251, ha introdotto rilevanti modifiche al sistema penale che, se da un lato hanno complessivamente ridotto i termini di prescrizione dei reati, dall'altro hanno inciso notevolmente sulla discrezionalità del giudice in ordine alla commisurazione della pena ed alla sua esecuzione. Pubblicata sulla G.U. il 7-12-2005, è entrata in vigore l'8-12-2005. E stata denominata, durante il suo travagliato iterparlamentare, legge "ex Cirilli" dal nome del suo originario proponente, il quale non ha mancato di disconoscere la paternità del provvedimento come modificato in sede di approvazione parlamentare, definendola una "amnistia mascherata".