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Libri editi da Edizioni Immanenza con argomento Anarchia
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- 9788888992327 Agite voi stessi. Scritti scelti rari e inediti
Bakunin in Italia dal 1864 al 1872 Nettlau Marx Malatesta E. (Cur.) - Edizioni Immanenza, 2014 - Riflessioni Libertarie
"...Parlando qui a lungo di Bakunin nei suoi rapporti con l'Italia rivoluzionaria, non lo presento come un capo, un salvatore, un uomo da celebrare come eroe, ma come un amico del popolo italiano e della rivoluzione, un consigliere disinteressato, un iniziatore che ha l'unico desiderio di rendere al più presto inutile la sua azione personale per l'attività degli stessi iniziati e per il risveglio collettivo suscitato dal loro esempio e dal loro entusiasmo. Prendendo il 1864 ed il 1872 come i due termini dell'attività di Bakunin, quale differenza presentano quei due anni, riguardo ai movimenti sociali, socialisti! Esaminare a quali persone, a quali circostanze sia dovuto questo grande progresso è lo scopo di questo lavoro, e con i materiali che presenterò ci si farà un'idea dell'efficacia e dell'attività italiana di Bakunin".
L'umanisfera. Utopia anarchica Déjacque Joseph - Edizioni Immanenza, 2014
L'umanisfera. Utopia anarchica - Edizioni Immanenza
Sociologia anarchica Gori Pietro Funelli G. (Cur.) - Edizioni Immanenza, 2015 - Riflessioni Libertarie
"...la caratteristica della sociologia anarchica è di essere universale e veramente internazionale... Il sociologo, se vuol essere veramente tale, deve sentirsi cittadino del mondo, ed affrontare il grande problema moderno, - il quale non agita solo questa o quella nazione, - con intendimenti di universalità, e col cuore pieno di amore per tutti i diseredati della terra, che è l'unica patria logica della specie umana. Egli deve figgere l'occhio agli orizzonti nuovi, che non restringono il campo delle battaglie redentrici nella cerchia angusta delle Alpi e del mare; deve comprendere che la religione antiumana del patriottismo sarà vinta dalla fede grandiosa nella solidarietà di tutti gli uomini e di tutti i popoli; deve infine convenire che voler ridurre ad un vacuo dottrinarismo unilaterale o politico-nazionale lo studio e la soluzione di un problema così evidentemente complesso ed internazionale, com'è la questione sociale - vuol dire intendere in un modo infinitamente piccolo, ciò che è, di natura sua, infinitamente grande..."