Edizioni Junior Libri
Libri editi da Edizioni Junior con argomento Gioco
Giochi da maschi, da femmine e... da tutti e due. Studi e ricerche sul gioco e le differenze di genere Ricchiardi Paola Venera Anna Maria - Edizioni Junior, 2005 - Infanzie
Quando si intende acquistare un giocattolo, il primo aspetto che si tiene in considerazione, di norma, oltre all'età del bambino, è il sesso dello stesso: "Si tratta di un gioco da maschio, da femmine o da tutti e due?". La produzione di giochi e giocattoli presente sul mercato è, infatti, assai differenziata, come si può constatare anche semplicemente osservando la disposizione dei giocattoli nelle vetrine dei negozi specializzati e negli scaffali dei grandi magazzini, ma anche le pubblicità che intervallano sistematicamente la proiezione di programmi per l'infanzia. Bambole, passeggini, trucchi... popolano gli spazi rivolti alle bambine; mentre macchinine, supereroi, armi giocattolo... occupano quelli maschili. Si tratta di una differenziazione considerata assolutamente normale e auspicabile, perché rispecchia ruoli e qualità classicamente attribuiti a maschi e femmine. Le difficoltà emergono nel momento in cui le trasformazioni delle figure maschili e femminili nella società sono tali da entrare in conflitto con i valori trasmessi da tali giocattoli. Diventa difficile, per esempio, continuare a sostenere l'importanza che un maschio non giochi con il bambolotto in una società, come quella attuale, in cui i padri sempre più assumono comportamenti di cura nei confronti dei propri figli. Di fronte a tale realtà nascono una serie di interrogativi a livello educativo a cui il testo tenta di dare alcune linee di risposta attraverso un'analisi del gioco differenziato per genere nel tempo, una ricognizione della letteratura di ricerca e un'indagine su un ampio campione piemontese.
Gioco e l'identità educativa del nido d'infanzia. Un percorso di valutazione formativa partecipata nei nidi di Modena Savio Donatella - Edizioni Junior, 2011 - La Cultura Del Bambino
Il gioco è un'attività fondamentale per la crescita e il benessere del bambino, specie nei primi anni di vita; per questo è necessario porlo al centro della pedagogia del nido d'infanzia. Per rispondere a tale necessità, una comunità educativa deve intraprendere percorsi formativi peculiari, che le consentano di riflettere sul ruolo attribuito al gioco, più o meno esplicitamente, nella propria identità educativa e di potenziarlo. Il volume affronta, nella prima parte, il tema della rilevanza evolutiva del gioco e dei processi di valutazione formativa partecipata che, in un nido, possono promuovere una trasformazione del contesto educativo in senso ludico. Nella seconda parte viene illustrata un'esperienza dei nidi di Modena che esemplifica i processi formativi delineati e che ha prodotto, tra i suoi esiti, uno strumento di valutazione della qualità ludica del nido. Lo "strumento del buon nido ludico" viene presentato sia dal punto di vista tecnico (la struttura e le modalità di applicazione) sia da quello educativo, della "pedagogia del gioco" che propone.
Osservare il gioco di finzione: una scala di valutazione delle abilità ludico-simboliche infantili (Svalsi) Bondioli Anna Savio Donatella - Edizioni Junior, 2002 - La Cultura Del Bambino
Il gioco di finzione è un osservatorio privilegiato per cogliere nelle condizioni più favorevoli non solo il grado di sviluppo attuale delle capacità infantili ma anche le abilità potenziali che abbisognano di essere sostenute e promosse. Giocando a "far finta" i bambini compiono azioni di trasformazione simbolica, animano e danno la parola agli oggetti, costruiscono trame narrative, utilizzano il linguaggio come mezzo espressivo e comunicativo, interagiscono e cooperano coi compagni. Il gioco di ciascun bambino non si presenta però, da un punto di vista qualitativo, ugualmente ricco, articolato, evoluto, vario e creativo. Poiché il gioco del "far finta", oltre ad essere un momento gioioso e affettivamente pregnante, è anche un terreno favorevole allo sviluppo di importanti abilità cognitivo-sociali, l'ambiente prescolare ha tra i suoi compiti quello di aiutare tutti i bambini a diventare giocatori esperti. Per fare questo occorre in primo luogo conoscere le potenzialità di ciascun bambino nell'area del gioco e, a partire da queste, allestire esperienze e situazioni che consentano un arricchimento delle capacità ludiche. A tale scopo il volume presenta nel dettaglio la SVALSI, uno strumento di osservazione e valutazione del gioco di finzione, utile per chi opera nel settore della prima infanzia. Articolata in cinque sottoscale (decontestualizzazione, decentramento, integrazione, controllo dell'esecuzione, competenza sociale) la SVALSI consente di elaborare dei profili ludici relativi al singolo bambino o a un gruppo di bambini. La presentazione della scala è accompagnata da