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Libri editi da Edizioni Mediafactory con argomento Valdagno
Valdagno durante l'occupazione tedesca Dal Lago Maurizio - Edizioni Mediafactory, 2014 - Storia
L'autore rivisita i 600 giorni dell'occupazione tedesca di Valdagno e del suo territorio sulla base di documenti italiani, tedeschi e austriaci., dall'arrivo di reparti, comandi e uffici della Wehrmacht, al loro ramificarsi nella società valdagnese; dagli eventi terribili come l'eccidio di Borga e la fucilazione dei Sette Martiri alla presenza dei funzionari della Direzione Generale di Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno con gli schedari dell'Ovra; dall'operato della Questura di Vicenza nelle indagini sui valdagnesi sospettati di attività anti regime e ai rapporti tra Gaetano Marzotto e il generale della Luftwaffe Wolfram von Richthofen fino a svelare i finanziamenti che lo stesso Marzotto, tramite il vescovo Zaffonato, diede alle formazioni partigiane comuniste. Infine è descritta per la prima volta, l'incidenza che ebbe nel Valdagnese il lavoro coatto imposto dai tedeschi attraverso le organizzazioni Todt per lo scavo del Vallo Veneto e la fortificazione della Linea Blu. Un libro, dunque, che rivela il volto sconosciuto di una Valdagno stretta nella morsa dell'occupazione straniera e della guerra civile.
Monumento nelle spire dell'oblio. Eretto in Piazza Dante a Valdagno per il 50° dell'Unità d'Italia Danieli Giannino - Edizioni Mediafactory, 2022
I valori morali dovrebbero essere un fattore senza tempo, anzi un insegnamento da tramandare con orgoglio alle generazioni future. Purtroppo non sempre va così e con lo scorrere degli anni sulla memoria si deposita la patina sempre più spessa dell'oblio anche su eventi che hanno avuto una rilevanza straordinaria e un'importanza indiscutibile. Chi non ha memoria non ha storia. Chi non ha memoria del passato non ha futuro. Un popolo senza memoria è un popolo senza futuro. Lo si dica in qualsiasi modo il significato fondamentale non cambia. Perché resti un qualcosa di vivo e assorbito di buon grado da qualsiasi, senza distinzioni di età e nemmeno di classi sociali, si deve evitare di cadere nella trappola della retorica e saper riproporre i fatti con una dinamica adeguata ai tempi.