Edizioni Mediterranee Libri
Libri editi da Edizioni Mediterranee con argomento Gravidanza
Il bambino podalico. Comunicare e giocare con lui per voltarlo a testa in giù Arrigoni Ferrari Gabriella - Edizioni Mediterranee, 2019 - L'altra Medicina
Condurre una stimolante relazione prenatale con il proprio bambino, comunicare e dialogare con lui - come l'autrice ha già spiegato nel suo libro "La comunicazione e il dialogo dei nove mesi" - è fondamentale per creare i presupposti affinché la madre stessa possa intervenire a promuovere la rotazione del feto che si presenta in posizione podalica. È un'opportunità che andrebbe considerata prioritaria, per poi intervenire, in caso d'insuccesso, con soluzioni alternative che, sia pure a fin di bene, sono comunque intrusive nella relazione madre-bambino. Infatti, manovre ostetriche, agopuntura, moxa, riflessologia piantare, do-in, shiatsu, posizioni corporee sono interventi esterni che costringono il bambino a voltarsi, ma non si pongono il problema di cosa gli sia successo e di cosa stia cercando di dirci. In questo manuale, l'autrice suggerisce come comunicare, attraverso facili esercizi, il senso di protezione al nascituro, come stimolarne l'affettività e il gioco, che sono le basi per la costruzione della relazione genitori-bambino e, nel caso specifico, elementi utili a creare il clima necessario alla rotazione del bambino podalico. La sua lunga esperienza con i bambini podalici, avvalorata dal racconto di numerosi casi raccolti nel corso degli anni, le ha premesso di individuare vari tipi di posizioni podaliche, di interpretarle a livello psicologico e di distillare una serie di istruzioni e di esercizi (autorilassamento profondo, visualizzazioni) utili ai genitori per far sì che il loro bambino si volti a testa in giù.
Iniziazione all'amore prenatale. Genitori prima e dopo la nascita Ikegawa Akira - Edizioni Mediterranee, 2011 - Iniziazione
Concepire un figlio è una delle grandi opere della vita, che coinvolge corpo e anima, e le mamme che custodiscono gelosamente il ricordo della lunga gravidanza, del parto e del momento in cui finalmente hanno preso in braccio il loro bambino, lo sanno bene. E se quest'ultimo potesse ricordare il periodo trascorso nell'utero e la propria nascita? Forse i più piccoli ne sono ancora capaci. Nel 2000, una simile ipotesi indusse il dottor Ikegawa a effettuare un'indagine su 79 madri con figli di un'età compresa tra i 2 e i 7 anni. I risultati andarono oltre le sue aspettative: quasi la metà delle mamme rispose che il figlio aveva ricordi di quel genere. Il nostro approccio con i neonati va quindi interamente ripensato. Adesso che sappiamo che i nascituri sono consapevoli di quanto accade nel mondo esterno e sono in grado di rispondere agli stimoli provenienti da esso, possiamo iniziare a comunicare con loro a un livello più significativo di quello espresso dal commento "tanto i bambini non sanno nulla". I genitori possono cominciare a creare un legame con il loro figlio già dal momento in cui la donna rimane incinta.
Il bonding dei nove mesi. Guida alla comunicazione con il nascituro per genitori in attesa, educatori prenatali ed operatori preparto Arrigoni Ferrari Gabriella - Edizioni Mediterranee, 1998 - L'altra Medicina
Questo libro tratta l'argomento misterioso della comunicazione e del dialogo segreto tra madre e bambino, genitori e bambino, durante la gestazione ed anche prima del concepimento. I nostri pensieri, i nostri sentimenti e le nostre emozioni possono effettivamente influire sulla costruzione della personalità del nascituro, ed è possibile comunicare con il proprio figlio prima che sia concepito e quando è ancora nel grembo materno.