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Libri editi da Edizioni Pendragon con argomento Scuola
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- 9791282344081 Cambiamo la scuola. Per un'istruzione a forma di persona
Cento e lode. La scuola italiana in cento voci. Con una lode (e qualche proposta) finale Parrini Mauro - Edizioni Pendragon, 2010 - Contemporanea
Cento e lode. La scuola italiana in cento voci. Con una lode (e qualche proposta) finale - Edizioni Pendragon
Sillabo ovvero catalogo di quaranta proposizioni erronee intorno alla scuola Di Raimo Umberto - Edizioni Pendragon, 2005 - Contemporanea
Il "Sillabo" nasce dalla constatazione di quante teorie, giudizi assiomi, presunte verità, vengano enunciate ogni giorno, da chiunque voglia, intorno alla scuola e ai professori, in modo particolare. Di Raimo sceglie quaranta di queste proposizioni erronee, di queste bugie stereotipate, voci del "volgo", ma anche d'intellettuali, politici, istituzioni e personaggi più o meno noti, e le scorre, indagandone le ragioni, analizzandole, spiegandole per poi confutarle, con tono serio, ma mai serioso. Un volume che fornisce uno spaccato intelligente ed ironico sulla scuola moderna, letta e descritta con gli occhi di chi da anni vi lavora all'interno, con l'intento di perseguire la verità, d'incoraggiare, consigliare e "consolare" i docenti.
150 anni del Liceo Laura Bassi (1860-2010) Bertani M. G. (Cur.) Chiamenti M. (Cur.) Franceschini P. (Cur.) - Edizioni Pendragon, 2012 - Varia
Anno scolastico 2010-2011: il Liceo "Laura Bassi" celebra i 150 anni della sua storia ininterrotta. 150 anni dal 25 gennaio 1860, quando un Decreto del Governatore delle Regie Provincie dell'Emilia istituì a Bologna una Scuola Normale femminile per allieve maestre, che iniziò le sue lezioni il primo gennaio 1861. Un anniversario che non vuole celebrare solo il passato ma aprire "ad un avvenire da cui è bandita ogni torpida acquiescenza alla stasi intellettuale e sociale. Una scuola, per essere tale, costruisce il futuro: non solo il suo futuro, ma il futuro dei suoi studenti, il futuro delle generazioni che verranno, il futuro della società che domani sarà, nella speranza di una maggiore equità e di un maggior riconoscimento del diritto alla felicità" (dalla premessa del preside, Felice Signoretti).