Einaudi Libri
Libri editi da Einaudi con argomento Emigrazione
L'altro siamo noi Bianchi Enzo - Einaudi, 2010 - Vele
Sempre di più la questione dell'immigrazione in Italia sembra diventata un'emergenza, ingigantita continuamente da drammatici fatti di cronaca. Sempre di più si stronca ogni richiamo verso la solidarietà e l'ascolto dell'altro con un malcelato scherno, additandolo come "buonismo" pericoloso, denigrando le "anime belle" che credono nella forza del dialogo e della pace. Niente di più sbagliato, secondo padre Enzo Bianchi: bisogna invece riconoscere che "essere straniero" è parte fondamentale dell'esperienza umana, al di là e al di sopra delle contingenze politiche e storiche, e che quando rifiutiamo di accogliere l'altro, stiamo rifiutando di guardare in noi stessi. Come sempre capace di parlare a laici e credenti insieme, Bianchi propone un lavoro di apertura e ascolto nei confronti del diverso da sé, un lavoro faticoso ma prezioso che ciascuno può compiere nella propria interiorità, ma che dovrebbe essere intrapreso anche dalla società nel suo complesso, per evitare che il confronto tra persone divenga un muro contro muro tra identità violente.
Emigranti. Le diaspore degli italiani dal Medioevo a oggi Gabaccia Donna R. - Einaudi, 2003 - Piccola Biblioteca Einaudi. Nuova Serie
Docente di storia americana presso l'Università del North Carolina e studiosa dell'emigrazione, Donna R. Gabaccia esamina la storia d'Italia, dal Medioevo in poi, ed evidenzia come essa si manifesti come una complessa e globale rete di "catene" migratorie, un esodo ininterrotto, e spesso temporaneo, fatto di frequenti partenze e altrettanto frequenti rimpatri. Mercanti e missionari nel Medioevo, pittori, architetti e musicisti in epoca rinascimentale, commessi viaggiatori all'inizio dell'Ottocento, patrioti in esilio in età risorgimentale, lavoratori non specializzati all'alba del nuovo secolo, antifascisti e operai durante il secondo conflitto mondiale, gli italiani hanno fatto del "transnazionalismo" una dimensione di vita.
Il cammino della speranza. L'emigrazione clandestina degli italiani nel secondo dopoguerra Rinauro Sandro - Einaudi, 2009 - Einaudi. Storia
Nel secondo dopoguerra il ritorno dell'Italia alla tradizionale libertà d'emigrazione, la ricostruzione economica europea e l'avvento in Occidente di democrazie più compiute sembrarono promettere un'epoca di liberi flussi migratori. Nella realtà tutto andò diversamente: la necessità di lavoratori stranieri fu a lungo limitata e le politiche migratorie internazionali rimasero restrittive e inefficienti. Di conseguenza, in decenni in cui l'Italia era il principale serbatoio europeo di manodopera, l'espatrio illegale divenne un fenomeno vasto e diffuso in tutta la penisola. Solo una piccola porzione dei clandestini italiani era mossa da ragioni giudiziarie o politiche. La maggioranza era composta da lavoratori, uomini, donne e bambini che quasi in nulla si distinguevano dai connazionali più fortunati che riuscivano ad emigrare nel rispetto della legge. Dopo avere attraversato i confini stranieri spesso al prezzo della vita, molti furono "sanati" ed equiparati agli immigrati regolari, ma quasi tutti vissero a lungo nell'illegalità sperimentando sfruttamento e precarietà. Molti si rassegnarono a rimpatriare rapidamente, mentre i più sfortunati, in mancanza di meglio, finirono per arruolarsi nella Legione Straniera francese partecipando anche alle guerre d'Indocina e d'Algeria.