Electa Libri
Libri editi da Electa con argomento Bauhaus
Bauhaus 100. Imparare fare pensare. Ediz. illustrata - Electa, 2019 - Arti Fig.Cataloghi
Il libro non è soltanto una ricostruzione storica in occasione del centenario della nascita del Bauhaus (1919/2019). Certamente fa riferimento alla sua storia consolidata, ne capitalizza tutte le interpretazioni più coerenti, ma cerca di andare oltre, con tutti i rischi di un viaggio che, nel presente e soprattutto nel futuro, desidera individuare, in modo indiziario, ciò che è rimasto di quello "spirito rivoluzionario", e se è ancora possibile progettare mettendo al centro le idee e non solo le "cose ". Dalla collezione di Italo Rota, ai linguaggi della cultura digitale di Maria Grazia Mattei, fino alle immagini delle copertine di una rivista, "La Lettura", e alla scultura di Alberto Meda: al centro una città, Macerata, dove è nato Ivo Pannaggi, uno dei tre italiani allievi del Bauhaus, senz'altro il più eclettico, e una regione, le Marche, che nel suo modo di progettare e produrre ha sempre avuto, sullo sfondo, il modello della scuola tedesca: "un'industrializzazione senza fratture", come scriveva Giorgio Fuà.
Bauhaus Weimar. Ediz. illustrata Siebenbrodt M. (Cur.) - Electa, 2008 - Architetti Moderni
Fondato da Walter Gropius come innovativa scuola d'avanguardia nell'aprile del 1911, il Bauhaus di Weimar divenne presto un centro d'eccellenza per il design e l'architettura moderna. Il volume ripercorre i primi anni di attività della leggendaria istituzione, il periodo compreso tra il 1919 e il 1925, attraverso la ricca e inedita raccolta di documenti conservati in larga parte al Bauhaus Museum di Weimar. Il volume mette in evidenza non solo il lavoro dei docenti del Bauhaus come Gropius, Itten, Schlemmer, Feininger, Moholy-Nagy, Klee e Kandinsky ma anche lo straordinario talento degli studenti. Tra i lavori presentati: oggetti in metallo di Marianne Brandt e Wilhelm Wagenfeld, arredi di Marcel Breuer e Erich Dieckmann, ceramiche di Theodor Bogler e Otto Lindig, tessuti di Gunta Stolzl e Benita Otte-Koch, lavori tipografici di Herbert Bayer e Joost Schmidt, visioni architettoniche di Walter Determann e Peter Keler, esperimenti teatrali di Ludwig Hirschfeld-Mark e Kurt Schmidt. Sono documentate inoltre numerose architetture realizzate a Weimar in quegli anni e ora restaurate, tra cui la Kunstschule di Henry van de Velde, con elementi decorativi di Oskar Schlemmer, Herbert Bayer e Joost Schmidt, la casa modello 'Am Horn' costruita da Geord Muche e il Monumento ai caduti di marzo di Walter Gropius.