Electa Libri
Libri editi da Electa con argomento Scultura Contemporanea
Je suis l'autre. Giacometti, Picasso e gli altri. Il Primitivismo nella scultura del Novecento. Ediz. a colori Campione F. P. (Cur.) Messina M. G. (Cur.) - Electa, 2018 - Sar
A partire dal 1860, complici le politiche coloniali, l'irruzione sulla scena mondiale delle culture non-occidentali, produsse, nel campo delle arti, una vera e propria rivoluzione. Il "Primitivismo" fu una sorta di 'rivelazione' che aprì a nuove forme di espressione artistica, intuizioni linguistiche e formali, ed emozioni destinate altrimenti a rimanere inespresse Le suggestioni delle arti etniche di Africa e Oceania divennero, nel ventennio fra le due guerre, un diffuso fenomeno di gusto rivoluzionario che si estese dalle belle arti a spettacolo, cinema, teatro, musica, danza, moda, pubblicità. I saggi introduttivi dei curatori, Francesco Paolo Campione e Maria Grazia Messina, fanno luce sui prodromi di questa vicenda che inizia con la scoperta da parte di artisti quali Picasso, Matisse, Brancusi, Modigliani, Laurens, i tedeschi della Brücke dell'art nègre, negli anni precedenti la prima guerra mondiale. Fra gli altri testi di approfondimento in catalogo Alessandro Del Puppo scrive delle contaminazioni fra il primitivismo "mondano" e le estetiche surrealiste; Marco Fagioli del Primitivismo nella scultura europea; Carsten Juhl del significato estetico-rituale della scultura; Chiara Fabi approfondisce il tema delle fonti del Primitivismo nella cultura italiana del Ventennio
Franz West. Autotheater. Catalogo della mostra (15 maggio-23 agosto 2010). Ediz. illustrata - Electa, 2010 - Cataloghi Di Mostre
West si avvicina alla scultura in reazione all'azionismo viennese e all'astrazione europea del dopoguerra. Le sue caratteristiche sculture in papier-mâché, collocate su basi, piedestalli, o tavoli, coniugano forme antropomorfiche tridimensionali e colorata pittura astratta gestuale. Oltre che per queste "autonome" sculture, West è famoso per i suoi pezzi di arredamento, destinati a offrire al pubblico uno spazio in cui sedersi, contemplare, o semplicemente oziare. La poetica di Franz West nasce dall'idea che un'opera non può avere un senso o una funzione in sé, ma al contrario è l'origine di diverse reazioni e percezioni. È quello che l'artista ha definito "un modello partecipatorio". I suoi lavori sono da sempre un invito ad un dialogo che coinvolge lo spettatore. Ciò che costituisce l'opera è l'insieme di due elementi: l'oggetto e l'azione. La mostra, organizzata in stretta collaborazione con l'artista, si avvale di prestiti da collezioni private e raccolte museali da tutto il mondo.