Emi Libri
Libri editi da Emi con argomento Bibbia Temi
Siamo quel che mangiamo? Un lessico del cibo tra Scrittura e cultura Ravasi Gianfranco - Emi, 2015 - Pane Nostro. Pagine Da Gustare
Grazie ad un sapiente dialogo tra Bibbia e cultura - letteratura, filosofia, cinema, arte - il cardinale Gianfranco Ravasi traccia un ampio affresco di che cosa significhi l'atto del nutrirsi e del nutrire: "Dobbiamo tornare alla bellezza della tavola, spesso incrinata dalla frenesia di un nutrimento alla fast food - scrive Ravasi -. Una società che ignora lo spreco alimentare, che si infastidisce quando si evoca lo spettro della fame nel mondo, che si oppone all'ospitalità, ha perso la dimensione simbolica del cibo e la spiritualità che in quel segno è celata". Il cristianesimo è una fede "alimentare". Cibo significa accoglienza, ospitalità e dono. Gesù amava i banchetti e chiedeva condivisione. Riscopriamo cosa c'è dentro il gesto del nutrire.
Custode, non tiranno. Per un nuovo rapporto tra persona e creato Sequeri Pierangelo - Emi, 2014 - Pane Nostro. Pagine Da Gustare
Davvero la Bibbia predica il predominio incontrollato dell'uomo sulla natura? Se rileggiamo la Scrittura scopriamo che Dio affida il cosmo all'uomo e alla donna perché si fida di loro. Essi diventano responsabili dei doni ricevuti. Questo fidarsi reciproco diventa la base su cui fondare una ricomprensione intellettualmente onesta della relazione tra genere umano e ambiente. Nessun rapporto di forza e nessuna chiusura egocentrica: la vocazione di ogni persona è far fruttare i beni condivisi. Un Giardiniere, un giardino, due custodi. Dio crea, l'umanità è invitata a custodire. La terra porta frutto. E il creato diventa salvato...
Siamo quel che mangiamo? Un lessico del cibo tra Scrittura e cultura Ravasi Gianfranco - Emi, 2023 - Caleidoscopio
Attraverso un profondo e sapiente dialogo tra Bibbia e cultura, tra letteratura, filosofia, cinema, arte, il cardinale Gianfranco Ravasi traccia un ampio affresco di che cosa significhi nutrirsi e nutrire. «Dobbiamo tornare alla bellezza della tavola, spesso incrinata dalla frenesia di un nutrimento alla fast food», scrive Ravasi. Una società «che ignora lo spreco alimentare, che si infastidisce quando si evoca lo spettro della fame nel mondo, che si oppone all'ospitalità, ha perso la dimensione simbolica del cibo e la spiritualità che in quel segno è celata». Recuperare il rapporto tra cibo e cultura è sempre più importante.