Fondazione Liberal Libri
Libri editi da Fondazione Liberal con argomento Relazioni Internazionali
Prossime uscite su RELAZIONI INTERNAZIONALI
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788881239955 Conflitto. Parole per capire, ascoltare, capirsi
La difesa dell'Occidente. Conflitti culturali e guerre asimmetriche Chiartano Pierre - Fondazione Liberal, 2007
La cultura è una traccia utile per interpretare uno scenario complesso che segue ormai le logiche dello scontro, come quello con l'Islam, che è solo il primo gradino di un conflitto più grande e impegnativo fra l'Occidente e il dragone cinese. Il libro utilizza un nuovo strumento, l'analisi culturale, con particolare attenzione al punto di vista etico-cristiano, per capire la politica estera, l'economia, la politica di potenza e sicurezza che ha cambiato pelle nell'ultimo decennio. L'Occidente forte nel campo militare, economico, finanziario e tecnologico è oggi impegnato in una serie di confronti asimmettrici che ne sfidano l'egemonia, non ancora in maniera aperta. Sono asimmetrici perché le presunte debolezze delle società arretrate diventano punti di forza nel confronto fra Occidente e resto del mondo, come è successo l'11 settembre. La guerra al terrorismo dove l'intelligence elettronica e gli altri strumenti di contrasto possono fare poco davanti a sistemi "primitivi" adottati dal nuovo terrore, è infatti un primo esempio di questa asimmetria. La connection sudamericana fra Ahmadinejad e Chavez, come la politica estera cinese, sono invece segnali di un nuovo balance of power che vede anche personaggi come Toni Negri e Tariq Ramadan diventare tessere di un mosaico dove la cultura è la prima linea di un nuovo conflitto. I cui segnali l'autore prova a interpretare, alternando analisi e cronaca, in forma giornalistica.
L'ordine di Mosca. Fermate la Biennale del dissenso Ripa Di Meana Carlo Mecucci Gabriella - Fondazione Liberal, 2007
Mosca fece di tutto per bloccare la Biennale del Dissenso che si svolse nel 1977 a Venezia e che rappresentò il primo vero atto di sostegno politico e culturale, compiuto in Italia, nei confronti di coloro che resistevano in Urss e nei Paesi comunisti. Ci fu un braccio di ferro politico e diplomatico. Da un lato il Cremlino - come risulta da documenti segreti e inediti sovietici, americani e tedeschi - esercitò ogni forma di pressione e di ricatto sul governo di Roma, sulle forze politiche e sul Pci, che cambiò il suo atteggiamento iniziale: prima disse sì alla manifestazione, poi sotto l'incalzare di Mosca la osteggiò duramente. Dall'altro lato, soprattutto il sostegno di Bettino Craxi e dei socialisti consentì a Ripa di Meana di portare a compimento l'operazione e di superare gli ostacoli eretti dal mondo culturale italiano e dalle grandi imprese automobilistiche, tessili ed elettroniche del tempo impegnate nella sterminata Urss. Una brutta pagina quella scritta da molti intellettuali, con significative defezioni anche da parte di alcuni consiglieri e dei direttori della Biennale. Ma per la prima volta il sostegno al Dissenso non venne sacrificato sull'altare della coesistenza con l'Est.