Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli con argomento Italia Settentrionale Storia
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Potere e poteri. «Stati», «privati» e comunità nel conflitto per l'egemonia in Italia settentrionale (1536-1558) Rabà Michele Maria - Franco Angeli, 2016 - Storia-Studi E Ricerche
Grazie a un approccio innovativo, l'autore fa luce sulla seconda fase delle Guerre d'Italia, un periodo sin qui poco studiato, indagando le complesse relazioni fra i molteplici attori coinvolti nel conflitto che contrappose gli Asburgo ai Valois per il controllo della Lombardia e dell'Italia settentrionale, nel più ampio contesto della lotta per l'egemonia continentale. Impegnate in quest'asperrima contesa, tra il 1536 e il 1558 le due grandi potenze attinsero a piene mani alla ricchezza dei propri sudditi tramite la tassazione, investendone in larga parte il gettito nella difesa (o nella conquista) dello Stato di Milano, ganglio vitale dei possedimenti asburgici in Europa. Le risorse fiscali tuttavia risultarono insufficienti ad alimentare l'enorme sforzo strategico teso a conservare o smantellare l'assetto peninsulare configurato dalla pace di Bologna del 1530. In un'epoca caratterizzata da profondi mutamenti nella tecnologia bellica, lo scontro violento tra due visioni politico-strategiche inconciliabili, anziché condurre a una rapida risoluzione del conflitto, originò una lunga e dispendiosa guerra di logoramento, durante la quale divenne essenziale il ricorso all'aiuto finanziario, militare e organizzativo dei "privati", in particolare dei maggiorenti italiani.