Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli con argomento Regno Di Napoli
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
In salute e in malattia. Le leggi sanitarie borboniche fra Settecento e Ottocento Alibrandi Rosamaria - Franco Angeli, 2012 - Temi Di Storia
I Regni di Napoli e di Sicilia sono stati un vasto laboratorio di istituzioni giuridico-sanitarie stratificatesi nel quadro di un'unione che racchiude consonanze conservando un'irriducibile complessità. Al suo interno, l'aspirazione riformista impronta il processo evolutivo delle norme sulla salute a fronte delle nuove teorie mediche, sovente scandito da vani tentativi di fronteggiare l'emergenza anche dopo che l'unità nazionale si è compiuta. Questo libro ricostruisce l'identità dell'azione di tutela della salute in una prospettiva di lungo periodo ed il mutevole rapporto tra le sue componenti nonché l'alterno gioco di richiamo al passato e distacco dal medesimo senza indulgere all'abusato mito ideologico di un'essenza intrinseca alle antiche istituzioni in grado di assicurarne la permanenza nel tempo; mostra al contrario come la sanità sia sempre stata, a fronte dell'aspirazione dei governi di operare la reductio ad unum d'una normativa assai risalente e ricca di contaminazioni, il prodotto di processi molteplici. Identità che, lungi dall'essere stabile, appare destinata a mutare anche in futuro com'è mutata profondamente nei secoli passati mentre i contorni storici di un secolare patrimonio giuridico si dissolvono confluendo nella imponente legislazione unitaria di fine Ottocento. Inscindibile dal fattore umano.
L'imposta diretta nel Regno di Napoli in età moderna Bulgarelli Lukacs Alessandra - Franco Angeli, 1993 - Storia-Studi E Ricerche
L'imposta diretta nel Regno di Napoli in età moderna - Franco Angeli
Monasteri di provincia (Capua secoli XVI-XIX) Campanelli Marcella - Franco Angeli, 2012 - Storia-Studi E Ricerche
Nel corso dell'età moderna lo spazio urbano è stato costruito, gestito, e, in un certo qual senso, conteso e controllato da molteplici attori i quali, intorno ad esso, hanno elaborato linguaggi e strategie di identificazione e di appropriazione dello spazio stesso. Fra questi, un ruolo di prim'ordine hanno svolto le istituzioni ecclesiastiche e, fra esse, i monasteri femminili. Essi, infatti, lo hanno ridisegnato; lo hanno qualificato con la bellezza artistica del loro manufatto; sono divenuti un elemento identificativo della collettività anche sul piano simbolico e rituale; ne hanno recuperato la dialettica sociale, svolgendo un ruolo di tutto rilievo negli equilibri di forze all'interno delle comunità che li ospitavano. Sullo sfondo delle grandi trasformazioni che nel corso del Settecento stava subendo la realtà monastica femminile, sia a livello teorico che comportamentale, dopo un breve excursus su alcuni monasteri della capitale del Regno, l'autrice ha focalizzato la sua attenzione su una realtà periferica, quale quella di Capua, e sul suo spazio al femminile.