Giuseppe De Nicola Libri
Libri editi da Giuseppe De Nicola con argomento Palomonte
Palomonte. Citt'! ...Parl' ammì! Grossi S. (Cur.) - Giuseppe De Nicola, 2024
Gli autori, spinti dall'amore del 'loco natio', hanno studiato ed esaminato il dialetto-lingua palomontese, per rinverdire e vivificare la lingua e la memoria dei propri avi. La pubblicazione di questo volume è arrivata al termine di un percorso nato quasi per scherzo oltre 4 anni fa, iniziato con una semplice raccolta di vecchi termini palomontesi, alcuni non più in uso, e continuato in maniera più assidua durante la pandemia, basandosi sui racconti e sui ricordi: "La sera passavamo qualche ora dietro i PC scambiandoci ricordi di termini dialettali: era un modo per stare vicini sebbene fossimo lontani". È stato raccolto in un solo strumento di lavoro quanto era acquisibile dalla tradizione orale: di ogni lemma si fornisce un elevato tasso di informazioni: pronuncia, sillabazione, aspetti grammaticali e ortografici, limiti d'uso e sinonimi appropriati. Parlare il proprio dialetto significa "non rinnegare le proprie origini", non dimenticare le proprie radici ed essere orgogliosi di aver ereditato una testimonianza significativa del proprio passato.
L'asilo infantile «Vittorio Veneto» di Palomonte. Una lezione dal passato Greco Umberto - Giuseppe De Nicola, 2021
Essere affidati all'asilo nido consente al bambino una migliore socializzazione e soprattutto vi sono stimoli sensoriali adatti all'età evolutiva ma rievocare una storia iniziata circa cento anni or sono porta inevitabilmente ad alcune amare considerazioni sul valore della memoria, sia individuale che collettiva, in una piccola comunità. La realizzazione dell'Asilo Infantile "Vittorio Veneto" è naturalmente legata alla vita del paese di un tempo, quando la maggioranza della popolazione era concentrata nel borgo antico. È evidente che lo sviluppo della rete viaria, la progressiva urbanizzazione delle campagne, il crescente sviluppo delle frazioni, il moltiplicarsi di servizi e punti di aggregazione al di fuori del centro storico e, non ultima, l'imponente emigrazione non possono non aver inciso sul rapporto che ognuno ha con la memoria di quei luoghi rappresentati da quel grumo di case in pietra arroccate sul colle. Gli eventi narrati rispondono al desiderio di strappare all'oblio una vicenda il cui ricordo non merita di essere disperso tra le onde del tempo.