Hever Libri

Libri editi da Hever con argomento Canavese Storia

Il Canavese tra Pedanea e Valchiusella dai Salassi ai malgari. Ediz. italiana e inglese libro
-5%
LIBRO   9788896308035

Il Canavese tra Pedanea e Valchiusella dai Salassi ai malgari. Ediz. italiana e inglese Argentero Rolando  Formica Enrico   -  Hever, 2010  -  I Quaderni Del Territorio

Il volume descrive due splendide aree che rappresentano un unicum, per caratteristiche geomorfologiche, ambientali e paesaggistiche, di uno dei più suggestivi angoli del Canavese. Diciassette Comuni, dalla piana al fondo delle montagne (Loranzè, Colleretto Giacosa, Parella, Quagliuzzo, Strambinello, Vistrorio, Pecco, Lugnacco, Issiglio, Vidracco, Alice Superiore, Rueglio, Brosso, Meugliano, Vico Canavese, Trausella e Traversella) costituiscono un Medioevo in parte ancora intatto, ma che riesce a convivere egregiamente con le esigenze dell'epoca attuale.

€ 30.00 € 28.50
LIBRO   9788890093159

Quando in Canavese esistevano le «grandi» fabbriche Argentero Rolando  Basanese Michele   -  Hever, 2006  -  Portfolio

Una storia socioeconomica della regione canavesana che si avvale delle accurate indagini svolte sul campo da Rolando Argentero, illustrate con immagini attuali di Michele Basanese e fotografie d'antan che rievocano lontane atmosfere. Poteva essere salvata la Olivetti? Alla domanda cui da dieci anni stanno cercando di dare risposta economisti, analisti finanziari, esperti in informatica, si aggiunge ora il libro Quando in Canavese esistevano le "grandi" fabbriche, scritto da Rolando Argentero. L'autore, partendo dalla metà del 1600, quando nella zona di Cuorgnè si installarono le prime officine meccaniche per rifornire l'Arsenale di Torino, ripercorre le varie attività che hanno contraddistinto la sub-regione canavesana, dalle miniere alla ceramica, dal tessile alla meccanica, dall'elettronica alla telefonia, e via innovando. Negli ultimi anni il Canavese è stato coinvolto in una crisi lunga e difficile, causata da scelte imprenditoriali spesso inadeguate che hanno portato il territorio alle sue attuali vicissitudini. Partendo dall'assunto che per interpretare il presente e progettare il futuro bisogna studiare il passato, Argentero ne ha tratto lo spunto per esaminare la tuttora inspiegabile dissoluzione dell'impero olivettiano, e la fine di aziende che parevano eterne: dalla Châtillon di Ivrea (oltre tremila dipendenti), alle grandi manifatture che sorgevano sulle rive dell'Orco (a Pont e a Cuorgnè), e a quelle nate in un secondo tempo un po' ovunque - a Caluso, Strambino, Mathi, Rivarolo, San Giorgio - e che hanno consentito a lungo al Canavese di fare concorrenza al Novarese e al Verbano nello specifico settore...

€ 25.00
disp. incerta
ACQUISTA