Hoepli Libri
Libri editi da Hoepli con argomento Milano Teatri
Nata come libreria, la Hoepli ha iniziato quasi contemporaneamente ad integrare l’attività editoriale, pubblicando nel 1875 il primo dei numerosi manuali Hoepli: il Manuale del tintore di Lepetit.
Dopo 3 anni il catalogo della casa editrice, grazie ad una intensa e frenetica attività, supera i 2000 titoli. Nonostante sia predominante il carattere scientifico del catalogo, grazie anche all’incontro di Hoepli con Giuseppe Colombo (teorico dell’industrializzazione lombarda), sono tanti gli argomenti trattati: arti, mestieri, tecnica o anche chiromanzia e parapsicologia. Anno dopo anno vengono inseriti a catalogo nuovi filoni editoriali, come i libri per l’infanzia, i classici della letteratura italiana, libri di viaggio e libri di antiquariato.
Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, che ha apportato danni consistenti sia ai magazzini che alla libreria (il catalogo, da 4.000 titoli, viene ridotto ad 82), Carlo Hoepli, nipote del fondatore, deve eseguire un grande lavoro di ricostruzione: ripopola il catalogo, aggiungendo nuovi autori, e nel 1955 dà il via alla pubblicazione della prima Enciclopedia Hoepli.
Nel corso degli anni la casa editrice si è adattata ai cambiamenti in campo informatico e tecnologico della società, sviluppando ulteriormente il settore dei libri scolastici HOEPLI e mantenendo l’orientamento tradizionale del catalogo verso la manualistica tecnica, i manuali universitari, i test d'ammissione pubblicati nella collana "Hoepli Test", l’editoria scientifica e i dizionari HOEPLI.
Prossime uscite su MILANO TEATRI
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788885843202 Teatro alla Scala e promozione culturale nel lungo Sessantotto milanese
La Scala racconta Barigazzi Giuseppe Barigazzi S. (Cur.) - Hoepli, 2014 -
Il 3 agosto 1778 con L'Europa riconosciuta di Antonio Salieri si inaugura il Teatro alla Scala di Milano, voluto da Maria Teresa d'Austria e progettato dall'architetto Giuseppe Piermarini. Ci avviciniamo al duecentocinquantesimo compleanno e infinite sono le vicende, i personaggi, le musiche, le opere, i compositori, i direttori d'orchestra, i cantanti, i registi, i coreografi, i ballerini e le étoile che hanno fatto del Teatro alla Scala il "tempio" indiscusso della lirica e della danza, e un simbolo glorioso dell'Italia nel mondo. Giuseppe Barigazzi ha trasformato la storia del Teatro in un grande racconto popolare in cui la storia della musica si intreccia con le rivalità, gli odi, gli amori, le gelosie, gli intrighi e le travolgenti passioni fino ad allora rimaste dietro le quinte. Ma il libro narra anche le grandi "prime", i sussurri e le dicerie che rimbalzano tra palco e platea. Dal 2010 questo classico libro è stato aggiornato da Silvia Barigazzi, figlia di Giuseppe, che ha ripreso il filo del racconto lasciato interrotto dal padre e che giunge fino al passaggio di testimone tra la gestione Lissner e quella di Pereira. Anni che, come d'abitudine, sono trascorsi tra novità, riprese di classici, roventi polemiche. Insomma, una storia che non finisce.
La Scala racconta Barigazzi Giuseppe - Hoepli, 2010 - Milano
Il 3 agosto 1778 con L'Europa riconosciuta di Antonio Salieri si inaugura il Teatro alla Scala di Milano, voluto da Maria Teresa d'Austria e progettato dall'architetto Giuseppe Piermarini. Da allora sono passati oltre due secoli e sono infinite le vicende, i personaggi, le musiche, le opere, i compositori, i direttori d'orchestra, i cantanti, i registi, i coreografi, le prime ballerine che hanno fatto del Teatro alla Scala il "tempio" indiscusso della lirica e della danza, e un simbolo glorioso dell'Italia nel mondo. Giuseppe Barigazzi ha trasformato la storia del teatro in un grande racconto popolare in cui la storia della musica si intreccia con le rivalità, gli odi, gli amori, le gelosie, gli intrighi e le travolgenti passioni fino ad allora rimaste dietro le quinte. Ma il libro ci narra anche le grandi "prime", i sussurri e le dicerie che rimbalzano tra palco e platea. Sullo sfondo c'è Milano e la storia della nascita di una nazione che passa dalla dominazione austriaca alle passioni unitarie del nostro Risorgimento: è l'epoca del grande melodramma di Rossini, Donizetti, Bellini, fino alla grande ora di Giuseppe Verdi. La riforma toscaniniana coincide con gli anni più fecondi di Giacomo Puccini e chiude la grande stagione dell'opera lirica italiana. Ma la storia del teatro prosegue; fino alle distruzioni della seconda guerra mondiale all'arrivo del nuovo sovrintendente Stephane Lissner e al rinnovamento del teatro di Mario Botta.