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Libri editi da Il Mulino con argomento Laicismo
Un'idea di laicità Veca Salvatore - Il Mulino, 2013 - Voci
Fra i molti effetti che ha prodotto, la globalizzazione ha anche moltiplicato e intensificato le domande sociali di identità rivolte al sistema politico democratico. Da più parti all'autorità politica si chiedono oggi comunità morali omogenee, immuni dalla diversità e dal pluralismo degli stili di vita. Questo ha finito con il mettere sotto pressione il carattere laico o neutrale delle istituzioni e delle norme pubbliche. Contro questo stato di cose prende adesso posizione Salvatore Veca, che pronuncia una difesa lucida e appassionata della laicità come virtù assoluta delle istituzioni e delle scelte pubbliche.
La Laicità al tempo della bioetica Mancina Claudia - Il Mulino, 2009 - Intersezioni
La separazione tra pubblico e privato tende ormai a scomparire. Le scelte relative alla vita e alla morte, come al corpo e alla sessualità, esorbitano infatti dalla sfera privata e sembrano richiedere una stipulazione pubblica, non solo in termini giuridici, ma anche etici. Le ragioni che mettono in discussione i confini dell'etica sono le stesse che spingono le religioni ad esercitare oggi una forte leadership culturale, per la loro capacità di fornire risposte a diffuse domande che riguardano temi come verità, bene comune, identità individuale e collettiva. A queste stesse domande anche i non credenti cercano di rispondere, molto spesso però con una laicità datata e militante, tendente a sacralizzare lo stato e a farne una fonte di valori etici. Le questioni bioetiche non possono essere affrontate soltanto con la categoria dell'autonomia personale e la laicità va ripensata soprattutto come una virtù morale e politica dei cittadini oltre che come un carattere giuridico delle costituzioni. E quindi va esplorata la tradizione della tolleranza, intesa come un rapporto di reciproco rispetto e eguale dignità.
Laicità: la ricerca dell'universale nelle differenze Donati A. (Cur.) - Il Mulino, 2008 - Percorsi
Che cosa significa dire che un certo modo di agire o un certo attore (per esempio lo Stato) è "laico"? Ponendosi l'obiettivo di superare sterili e dannose contrapposizioni che possono sorgere quando la laicità diventa una ideologia, questo volume propone un nuovo inquadramento storico, filosofico e sociologico del problema. Gli autori dei saggi in esso raccolti propongono una concezione positiva e responsabile della laicità, intesa come spirito delle distinzioni fra ragione e fede. Perché laicità non significa neutralità o indifferenza, ma imparzialità delle istituzioni nei confronti delle diverse visioni del mondo che si confrontano nella sfera pubblica. E la laicità di cui abbiamo bisogno è ricerca attiva e dialogica di ciò che vi è di universalmente umano nelle differenze specifiche che caratterizzano le diverse culture.