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Libri editi da Il Mulino con argomento Letteratura Storia
Tradizioni epiche e letteratura Gianotti G. F. (Cur.) - Il Mulino, 2011 - Percorsi
Articolato in quattordici saggi, il volume propone un quadro organico delle principali tradizioni epiche e del genere poetico che le ha accompagnate nel lungo viaggio attraverso epoche, linguaggi e confini, fino alla dissoluzione o alle forme sostitutive nel sistema letterario del mondo moderno. Dall'India antica, con il Mahabharata e il Ramayana, al mondo classico - Iliade, Odissea, Eneide - si sono fissati i grandi modelli del canto epico, caleidoscopio di storie sacre e di valori eroici, deposito di archetipi narrativi e di memoria culturale, vertice di eccellenza poetica e insieme di pedagogia. Passata attraverso l'epopea dei re persiani e poi riversata nel crogiuolo delle lingue dell'Europa medioevale, l'eredità epica ha dato voce, a nord, a legittimazioni regali e aristocratiche attraverso le cosmologie scandinave e le saghe di Beowulf o di Sigfrido, a sud, alla contesa tra civiltà in forte competizione, tra mondo cristiano e mondo musulmano, attraverso i nuclei originari di poemi di frontiera, da Bisanzio ai cantari iberici e alle Chansons de gestes. Approdato all'età moderna, che celebra l'avventura eroica delle scoperte geografiche e dei trionfi economici, il genere epico subisce ulteriori metamorfosi (il poema cavalieresco e il poemetto eroicomico) e conosce finalmente i suoi veri successori: il romanzo, grazie alla straordinaria lezione parodica del "Don Chisciotte" di Cervantes; e il racconto eroico che, nelle varianti da Milton a Joyce, rompe i confini dei generi letterali.
Carteggi ritrovati. Ediz. illustrata Garavini F. (Cur.) - Il Mulino, 2007 - Quaderni Piancastelli
Il volume presenta due carteggi ritrovati fortunosamente in tempi recenti, che aiutano a colmare lacune significative della nostra storia politica, letteraria e artistica. Il primo riguarda le lettere indirizzate da François-Xavier Fabre (pittore neoclassico di Montpellier vissuto a Firenze in enigmatica intimità con Vittorio Alfieri e la contessa d'Albany) allo scultore Emilio Santarelli, suo probabile figlio naturale. Il secondo carteggio concerne le centinaia di missive che si sapevano scambiate fra Paride Zaiotti, il fedele amico di Monti, e il suo sodale Antonio Salvotti, giudice istruttore dei primi processi del Risorgimento. Quel che rimane di questi carteggi, dispersi fra biblioteche pubbliche e archivi familiari, viene per la prima volta sistemato e illustrato in questo volume.