Il Nuovo Melangolo Libri
Libri editi da Il Nuovo Melangolo con argomento Societa
Metafisica del conflitto Giannini Gianluca - Il Nuovo Melangolo, 2007 - Università
Dopo l'11 settembre 2001 oramai ha preso a farsi strada il convincimento che la narrazione del mondo appartenga ai terroristi. Questo evento catastrofico avrebbe cambiato il modo di pensare e di agire dell'uomo moderno: la nostra sicurezza esistenziale, la nostra possibilità di permanere sarebbero messe in serio pericolo. Ma, l'autore si chiede, si proviene realmente da una situazione di sicurezza? La nostra stessa storia narrata, si è effettivamente costruita, fino almeno all'11 settembre, sulla protezione, la tutela e la garanzia di incolumità? Questo studio, attraverso l'elaborazione di un novum concettuale, la "metafisica del conflitto", attraverso una ricostruzione filosofico-genealogica che si muove in un arco temporale che va dall'inizio del XIX secolo fino ai giorni nostri, vuole dimostrare come l'occidente sia invece esistenzialmente e ontologicamente in una situazione di conflitto permanente, e quindi di insicurezza continua.
Pop Shoah? Immaginari del genocidio ebraico Recchia Luciani Francesca Vercelli Claudio - Il Nuovo Melangolo, 2016 - Lecturae
Come è accaduto per altri eventi storici, anche nel caso della Shoah l'industria culturale globale ha contribuito significativamente alla costruzione di molteplici immaginari collettivi, nei quali occupa ormai una posizione di assoluto rilievo, non solo per le innumerevoli opere letterarie, filmiche, teatrali che vi si ispirano, ma anche per la crescente attenzione rivolta ai musei e ai luoghi della memoria. Ciò ha prodotto due conseguenze: da un lato, lo sterminio degli ebrei è assurto a paradigma del "male assoluto", dall'altro rischia di trasformarsi sempre più in "merce di consumo", esposta a ricostruzioni di circostanza, ma anche a manipolazioni e negazioni. Il discorso pubblico sulla Shoah si confronta sempre più frequentemente, infatti, con una cultura pop che metabolizza ogni contenuto, riproducendolo all'infinito ma anche svuotandolo di significato. Una riflessione sugli immaginari e sul loro "buon uso" diventa quindi imprescindibile per cogliere il significato da affidare alle nuove generazioni in relazione alla cognizione di una catastrofe che ha segnato la storia umana e dei suoi riflessi sulla formazione di una coscienza civile. Se tutto può essere Auschwitz, infatti, il rischio è che Auschwitz si riduca a nulla.