Il Poligrafo Libri
Libri editi da Il Poligrafo con argomento Padova
Lo Storione. Il gioiello liberty che non c'è Baradel Virginia - Il Poligrafo, 2024 - Ottonovecento A Padova
Nel centro storico di Padova, tra il Palazzo del Bo e il Caffè Pedrocchi, esisteva un ambiente interamente decorato e arredato in stile Liberty: la sala da pranzo dello Storione, celebre albergo-ristorante costruito nei primi anni del Novecento all'interno di Palazzo del Gallo. Oggi quel gioiello della belle époque, protagonista di una travagliata vicenda, non esiste più. L'ultimo atto della sua storia ebbe luogo nel 1962 quando fu demolito l'intero Palazzo del Gallo. Una sala decorata tra il 1904 e il 1905 da Cesare Laurenti, uno dei più affermati artisti veneziani tra Otto e Novecento, in cui un tripudio di colori, fiori e stoffe vaporose per anni accolse e suscitò meraviglia negli ospiti dello Storione. Ma il suo incanto incominciò ben presto ad appannarsi. I fumi e i vapori della sala ristorante furono solo i primi nemici di quest'opera a cui si aggiunsero controversie economiche e legali, noncuranza e disinvolte innovazioni urbanistiche, fino a quando l'intera decorazione venne rovinosamente smantellata. Solo l'immaginazione potrà ricostruire la bellezza e il fascino d'epoca del ristorante Storione.
L'architettura della città di Padova. Ediz. illustrata Müller Stefan Simioni C. (Cur.) Tognon A. (Cur.) - Il Poligrafo, 2012 - Progetti Di Architettura
"Fotografia e architettura: un binomio che, in queste pagine, costruisce un legame di forte valenza simbolica, esaltando, nella selezione degli scatti di Stefan Müller, la forma e i luoghi di una città come Padova. Scenario ideale di un contemporaneo Grand Tour, paesaggio urbano "ad altezza d'uomo", ma anche, come nei versi di Hermann Hesse, "Quasi una città tedesca". Nella primavera del 2011, Stefan Müller sceglieva così di "progettare" le sue fotografie di Padova e questo suo personale itinerario, qui riassunto, è diventato un'opera compiuta, un progetto esso stesso: un tentativo, riuscito, di valorizzare i luoghi di una città che vive in quanto ricorda. È, infatti, nell'esperienza concreta e quotidiana di questi ambienti vissuti che ogni persona può sperare di raccogliere e memorizzare le proprie immagini della città. In questo senso, gli spazi della Padova di Stefan Müller sembrano talvolta messi in pausa per coglierne, nell'incontro di luce e materia, una silenziosa, quasi meditativa, teatralità."