Lindau Libri
Libri editi da Lindau con argomento Politica Internazionale
Esportare la democrazia. State-building e ordine mondiale nel XXI secolo Fukuyama Francis - Lindau, 2005 - I Draghi
Francis Fukuyama analizza in questo suo nuovo libro un tema decisivo: la costruzione dei nuovi stati-nazione. La fine della storia, sostiene Fukuyama, non è un destino automatico e una politica di buon governo sarà sempre necessaria. Gli stati deboli e quelli falliti sono la causa di alcuni dei problemi più seri che minacciano il mondo. Fukuyama spiega in particolare come si possono trasferire a questi stati delle istituzioni pubbliche forti e funzionanti, le sole in grado di assicurare a essi e al mondo intero un futuro stabile e pacifico, e impartisce alcune lezioni tanto semplici quanto spesso disattese su come gli Stati Uniti e l'Europa possono gestire al meglio i casi più scottanti di state-building: l'Afghanistan e l'Iraq.
La quarta guerra mondiale. Come è incominciata, che cosa significa e perché dobbiamo vincerla Podhoretz Norman - Lindau, 2004 - I Draghi
"La strada sulla quale gli Stati Uniti si sono incamminati dopo l'11 settembre è la sola strada sicura. Mentre procediamo su di essa, sorgono questioni sulla sua giustezza e tali questioni sollevano richieste di ritiro dal campo di battaglia. Oggi dobbiamo combattere contro una forza assolutamente malvagia: l'islamismo radicale e gli stati che appoggiano, proteggono e finanziano il terrorismo. Questo nuovo nemico ci ha attaccato sul nostro territorio (cosa che né i nazisti né tantomeno l'Unione Sovietica erano mai riusciti a fare) e minaccia di colpirci di nuovo. Il suo obiettivo è la distruzione di tutto ciò per cui l'America ritiene giusto combattere" (Norman Podhoretz).
La fine delle Nazioni. Ordine e caos nel XXI secolo Cooper Robert - Lindau, 2004 - I Draghi
Secondo Robert Cooper esistono oggi tre diverse tipologie di Stati: quelli "premoderni", sempre prossimi al caos, come la Somalia e l'Afghanistan, quelli "moderni", che perseguono senza esitazioni i propri interessi nazionali, come Cina, Brasile e India, e quelli "postmoderni" (gli Stati che compongono l'Unione Europea e il Giappone), che hanno volontariamente rinunciato a parte della loro sovranità e indipendenza in nome di valori quali l'apertura, la legge, la sicurezza reciproca. E gli USA? Secondo l'autore non hanno ancora deciso se abbracciare il mondo postmoderno dell'interdipendenza o se continuare nell'unilateralismo e nell'esercizio della potenza, anche militare.