Maggioli Editore Libri
Libri editi da Maggioli Editore con argomento Biblioteche
Le biblioteche dell'università. Storie, modelli, tendenze Capaccioni Andrea - Maggioli Editore, 2018 - Apogeo Education
Le biblioteche dell'università stanno affrontando nuove sfide. In particolare sono impegnate nel ripensamento del loro ruolo in presenza dei cambiamenti tecnologici e sociali che hanno investito il mondo della ricerca e della didattica. Questa nuova edizione del volume, dopo aver ripercorso l'evoluzione dei rapporti tra il mondo dell'istruzione superiore e le biblioteche, fa il punto della situazione attuale e cerca di indicare modelli e tendenze emergenti. Il Web è diventato parte integrante della vita accademica e questo ha portato all'emergere di nuovi fenomeni: dal modello dell'accesso aperto alla letteratura scientifica (Open Access), alla diffusione sempre più ampia di riviste e libri elettronici, alle nuove modalità di insegnamento a distanza. Il mondo universitario è inoltre chiamato a svolgere un ruolo sociale sempre più attivo (civic university). Il testo indaga i modi in cui le biblioteche e i bibliotecari dell'università si stanno preparando ad affrontare questi cambiamenti.
La nuova Biblioteca dei ragazzi Fontana Lucio - Maggioli Editore, 2019 - Politecnica
La "Biblioteca dei ragazzi" del Comune di Zocca è stata realizzata nel 2016. Costruita a dimensione dei "piccoli" e "giovani" lettori, e di chi, ancora più piccolo, "guarda soltanto le figure". Alla biblioteca si accede attraverso due porte (ad altezza variabile) che denotano e connotano, sin dall'ingresso, materialmente e architettonicamente, funzione dello spazio, destinazione d'uso, esclusività dei frequentatori, bambine e bambini da 0 a 11 anni. Lo spazio è inserito all'interno della biblioteca comunale "Zosimo Marinelli" ubicata nella sede del Municipio, edificio polifunzionale inaugurato nel 1984. L'intervento è parte integrante di una più generale riqualificazione della sede municipale, già iniziato con la riconversione di uno spazio sportivo a teatro, e comprendente anche il completo superamento delle barriere architettoniche. La riorganizzazione della struttura segue l'evoluzione e l'ampliarsi del concetto di servizi e diritti per la collettività: i nuovi spazi sono sede di nuove funzioni, ovvero luoghi dove esercitare nuovi diritti. Lo spazio della biblioteca dedicato ai ragazzi è concepito come un diritto per la popolazione più giovane di avere un luogo proprio dove "diventare lettore" e poi poter essere "giovane lettore". All'ingresso della biblioteca, sotto la celebre iconografia darwiniana dell'evoluzione, trasformata per verso nella direzione dell'involuzione, si legge: «Un bambino che legge, sarà un adulto che pensa». Il diritto alla lettura è diritto alla conoscenza; l'accezione della lettura come "piacere", pericolosamente radicato in molta letteratura e pubblicistica attuali, ne esclude, forse anche volutamente, la valenza civile. Il libro descrive il progetto e la sua realizzazione e intende spiegare, soprattutto ai più giovani frequentatori di luoghi simili, il significato di questa piccola opera pubblica. Per i più piccoli è, invece, un gioco: nella sezione a loro dedicata possono ritagliare, colorare e inventare una loro personale biblioteca. Con un saggio di Dacia Maraini dedicato all'importanza civile e sociale della lettura, quindi al diritto di avere uno spazio dove leggere, questo libro è pubblicato in occasione dei 70 anni dell'approvazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell'ONU. La Dichiarazione del 1948 sanciva la difesa e la salvaguardia della dignità dell'uomo, l'uguaglianza, la libertà, il diritto al lavoro e all'istruzione senza distinzioni. Valori di cui i libri sono testimonianza e veicolo: anche questa piccola biblioteca vuole trasmettere grandi valori.
Biblioteche. Architettura e progetto. Scenari e strategie di progettazione Muscogiuri Marco - Maggioli Editore, 2009 - Biblioteca Di Architettura
Mai come nell'era di internet e della digitalizzazione sono stati stampati così tanti libri e costruite così tante biblioteche in tutto il mondo. Il web e il computer non hanno ucciso la biblioteca, ma ne stanno modificando ruolo, funzioni e contenuti, con un sostanziale spostamento del focus dalle modalità di organizzazione delle collezioni a quelle di mediazione e comunicazione: dal possesso dei documenti all'accesso (anche remoto) ai documenti stessi. dalla messa a disposizione di materiali documentari all'erogazione di servizi culturali e di reference più articolati. Ma i cambiamenti vanno molto oltre: la biblioteca offre oggi servizi culturali e occasioni di socializzazione che ne fanno un condensatore sociale e un laboratorio dell'informazione: un luogo dove incontrare persone, leggere un libro o un giornale, ascoltare, fare e registrare musica, assistere a una conferenza o a un concerto, frequentare un corso di formazione, progettare un sito web, chattare, coltivare i propri hobby, guardare la tv via cavo, e così via. L'architettura della biblioteca deve rispondere a questa sfida. Per sopravvivere, la biblioteca deve rinnovarsi, arricchirsi di contenuti, diventare un centro culturale integrato di servizi per la cultura, la formazione, l'informazione, l'immaginazione, la creatività, lo studio, il tempo libero, la socializzazione. Mutando finalità e funzioni, è necessario ridefinire anche la configurazione e le caratteristiche dell'edificio-biblioteca, ricercando forme, linguaggi e soluzioni architettoniche in grado di riaffermare il valore dell'istituzione, di comunicare e promuovere i contenuti innovativi e di esprimere il nuovo ruolo che essa può avere nella società contemporanea. Da questi presupposti e con questi obiettivi, prende avvio questo volume, che affronta il tema della progettazione di una biblioteca dal punto di vista dell'architettura e della composizione degli spazi, dell'articolazione funzionale e delle caratteristiche tipologiche dell'edificio. A partire da un'analisi generale del ruolo e delle funzioni che oggi hanno assunto le biblioteche pubbliche, il volume esamina il tema della progettazione della biblioteca mediante un'ampia disamina di casi studio, raggruppati e interpretati attraverso categorie atte a individuare alcune possibili strategie di composizione architettonica, in riferimento al rapporto con il contesto, alla persistenza di determinati archetipi tipologici, all'articolazione funzionale, alle caratteristiche morfologiche, etc. La disamina di progetti così diversi, accomunati soltanto dalla destinazione d'uso, è interessante non solo perché mostra la grande eterogeneità delle architetture bibliotecarie, tale da non consentire l'individuazione di modelli tipologici o funzionali (ma tutt'al più di alcune soluzioni ricorrenti), ma anche perché mette in luce approcci, strategie compositive, metodologie progettuali, che possono essere applicate a ogni ambito della progettazione architettonica, e non soltanto di quella bibliotecaria. Parlare dell'architettura delle biblioteche diventa dunque l'occasione per parlare di architettura tout court.