Marinotti Libri

Libri editi da Marinotti con argomento Arte Italiana

Controcorrente. I grandi solitari dell'arte italiana libro
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LIBRO   9788882731762

Controcorrente. I grandi solitari dell'arte italiana Cherubini Laura   -  Marinotti, 2020  -  Le Chiavi Dell'arte

Il tessuto dell'arte italiana è fatto di alcune peculiari differenze difficilmente riconducibili all'interno di rassicuranti e comode etichette. Questo libro, Controcorrente, prende in esame alcuni tra i più grandi artisti italiani che hanno operato al di fuori, o in modo non conforme, al mainstream e alle logiche dei raggruppamenti. Sono artisti che hanno avuto il coraggio di essere soli: Alighiero Boetti, Gino De Dominicis, Luciano Fabro, Fabio Mauri, Marisa Merz, Vettor Pisani, nella loro radicale diversità sono tra i grandi solitari dell'arte italiana. Nonostante la loro solitudine sono guardati con grande attenzione dalle giovani generazioni alle quali hanno aperto molte strade. Il libro approfondisce alcuni aspetti del loro lavoro e fornisce una chiave di lettura per la loro opera: l'intrinseca transculturalità e il perpetuo dialogo con l'altro di Boetti; l'assoluta fede nell'arte fuori dal tempo di De Dominicis; il tema del corpo e il rapporto con la classicità in chiave del tutto contemporanea di Fabro; lo svelamento della manipolazione dell'ideologia di Mauri; il viaggio iniziatico ed esoterico di Pisani. Per il lavoro segreto di Marisa Merz cenni e silenzi.

€ 20.00 € 19.00
Geopolitiche dell'arte. Arte e critica d'arte italiana nel contesto internazionale dalle neoavanguerdie a oggi. Ediz. illustrata libro
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LIBRO   9788882731366

Geopolitiche dell'arte. Arte e critica d'arte italiana nel contesto internazionale dalle neoavanguerdie a oggi. Ediz. illustrata Dantini Michele   -  Marinotti, 2012  -  Il Pensiero Dell'arte

La storia postbellica dell'arte italiana è profondamente segnata dagli equilibri geopolitici e culturali della guerra fredda, e da quello che potremmo chiamare il marketing delle identità locali. Come confrontarsi con una tradizione illustre, la propria, se si appartiene a una nazione che si scopre bruscamente periferica? E come ripristinare dialoghi cosmopoliti dopo decenni di isolamento? La "mutazione" si compie tra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento: se un artista come Fontana rimane fedele a un mondo la cui capitale è Parigi, e il cui faro indiscusso è Picasso, Manzoni apre a geografie artistiche transatlantiche. Intende la citazione non come mera ripetizione o gioco culturale, ma come pratica distorsiva, satirica e fantastica. "Plagio" e "furto" iconografico, ai suoi occhi, sono modi attraverso cui la Periferia può tornare a parlare di sé e modificare gli svantaggiosi rapporti che la legano al Centro egemonico. I processi di "modernizzazione" culturale introducono, in Italia, I'insidia della subalternità e, per contro, dell'irriflessivo corteggiamento dell'Antico. Negli artisti che oggi ci sembrano più rilevanti la dimensione "internazionale" coabita con fantasmi storico-artistici e eco di illustre tradizione. Al tempo stesso evocazioni e "messe in scena" dell'Antico sono pienamente comprensibili solo in chiave modernista.

€ 24.00 € 22.80