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Libri editi da Marsilio con argomento Impressionismo
Gauguin e gli impressionisti. Capolavori dalla Collezione Ordrupgaard. Catalogo della mostra (Padova, 29 settembre 2018-27 gennaio 2019). Ediz. a colori Fonsmark A. (Cur.) Mazzocca F. (Cur.) - Marsilio, 2018 - Cataloghi
Cézanne, Degas, Gauguin, Manet, Monet, Berthe Morisot, Renoir, Matisse: una strepitosa selezione di opere, conservate all'Ordrupgaard Museum a nord di Copenaghen, costituisce il fior fiore della collezione creata ai primi del Novecento dal banchiere, assicuratore, Consigliere di stato e filantropo Wilhelm Hansen e da sua moglie Henny, collezione che è considerata oggi una delle più belle raccolte europee di arte impressionista, e che, all'indomani del primo conflitto mondiale veniva valutata come «senza rivali nel nord Europa». In soli due anni, dal 1916 al 1918, Hansen riuscì a creare, grazie anche agli avveduti consigli di uno dei più importanti critici d'arte del momento, Théodore Duret, una collezione che il suo collega collezionista svedese Klas Fahraeus avrebbe descritto come la «migliore collezione impressionista al mondo». Il catalogo della mostra di questa collazione, nei suoi testi accurati, e gli apparati che accompagnano il percorso espositivo rappresenta uno strumento di approfondimento delle opere e della loro storia collezionistica che, in alcuni casi, si rivela complessa e singolare. Racconta l'affascinante vicenda che diede origine a questa incredibile raccolta ed è arricchito oltre che dalle schedatura di tutte le opere, dai saggi di Anne-Birgitte Fonsmark e Fernando Mazzocca, dalle introduzioni alle sezioni e cenni biografici di Elena Lissoni e dalle schede di Birgitte Anderberg, Thomas Lederballe, Anne Cathrine Wolsgaard Iversen e Anne-Birgitte Fonsmark.
Americani a Firenze. Sargent e gli impressionisti del nuovo mondo. Catalogo della mostra (Firenze, 3 marzo-15 luglio 2012). Ediz. illustrata Bardazzi F. (Cur.) Sisi C. (Cur.) - Marsilio, 2012 - Cataloghi
Il rapporto dei pittori impressionisti americani con l'Italia, e in particolare con Firenze, fu particolarmente intenso tra la metà dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Dopo la guerra di secessione centinaia di pittori approdarono in Italia: Firenze, Venezia, Roma, erano al centro del grand tour, luoghi mitici per chi voleva conoscere e studiare l'arte del passato. Dai maestri preimpressionisti come Winslow Homer, William Morris Hunt, John La Farge, Tomas Eakins ai grandi precursori come John Singer Sargent, Mary Cassati, James Abbott McNeill Whistler, alle opere degli artisti che soggiornarono a Firenze, e fra questi alcuni esponenti del gruppo propriamente impressionista americano, i Ten American Painters (William Merrit Chase, John Henry Twachman, Frederick Childe Hassam) e Franck Duveneck.
Americani a Firenze. Sargent e gli impressionisti del nuovo mondo. Catalogo della mostra (Firenze, 3 marzo-15 luglio 2012). Ediz. a colori Bardazzi F. (Cur.) Sisi C. (Cur.) - Marsilio, 2012 - Cataloghi E Libri Illustrati
Il rapporto dei pittori impressionisti americani con l'Italia, e in particolare con Firenze, fu particolarmente intenso tra la metà dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Dopo la guerra di secessione centinaia di pittori approdarono in Italia: Firenze, Venezia, Roma, erano al centro del grand tour, luoghi mitici per chi voleva conoscere e studiare l'arte del passato. Dai maestri preimpressionisti come Winslow Homer, William Morris Hunt, John La Farge, Tomas Eakins ai grandi precursori come John Singer Sargent, Mary Cassati, James Abbott McNeill Whistler, alle opere degli artisti che soggiornarono a Firenze, e fra questi alcuni esponenti del gruppo propriamente impressionista americano, i Ten American Painters (William Merrit Chase, John Henry Twachman, Frederick Childe Hassam) e Franck Duveneck.