Marsilio Libri
Libri editi da Marsilio con argomento Mass Media
Disinformazia. La comunicazione al tempo dei social media Nicodemo Francesco - Marsilio, 2018 - Nodi
Undici anni fa «Time» incoronò persona dell'anno «You»: «You control the Information Age. Welcome to your world» si leggeva in copertina. Ma è davvero cosi? Siamo noi a controllare l'informazione grazie alla rete? A ben vedere, il «rumore di fondo» ha preso il sopravvento, disorienta i cittadini e ne influenza le decisioni. Vaccinare i propri figli, iniziare una terapia medica, fidarsi della scienza o lasciare che si insinui il dubbio, mettendo in discussione certezze ormai acquisite? E come agire da elettori consapevoli? E possibile operare una scelta ponderata sottoposti come siamo al fuoco di fila di notizie inesatte, falsi allarmismi, parole di odio? Francesco Nicodemo prova a smascherare in questo libro le distorsioni che agiscono sulla nostra percezione della realtà. In ballo vi è la vittoria tra due visioni contrapposte: un mondo ripiegato su se stesso e sulle proprie paure, che propone ricette anacronistiche a problemi sempre nuovi, e uno aperto, ottimista, orientato al progresso. Sullo sfondo, una profonda convinzione: la risposta più decisa deve arrivare dalla politica. In che modo? «Coinvolgendo, dialogando, usando in maniera costruttiva le potenzialità offerte dal digitale, facendo sentire ciascuno protagonista di un progetto comune».
Barbari & digitali. Cronache dal fronte di una guerra in corso Beltotto Giampiero - Marsilio, 2015 - Nodi
Siamo immersi in un "tutto digitale". Qualsiasi impresa sembra alla portata di chiunque: il mondo ci offre la facilità come segno distintivo del consumo digitale. Ma siamo ancora in grado di spiegarci le trasformazioni che stiamo vivendo? Possediamo una memoria capace di risalire alle origini di quanto accade oggi? In queste pagine Giampiero Beltotto, uomo di comunicazione, pone con forza la necessità di riflettere sulle forme del nostro vivere quotidiano per non lasciarsi sopraffare da quella che definisce una cultura "barbara", cioè "di altra stirpe", "che ha trovato nel digitale uno strumento e un varco". La sfida - sostiene Beltotto - "non consiste nell'aprire una stagione di neoluddismo per distruggere gli strumenti del digitale, così come negli anni settanta non si trattava di bruciare le fabbriche perché avevamo scoperto che la cultura fordista spazzava via la sapienza contadina per edificare il 'tutto fabbrica'". Bisogna, invece, attrezzarsi per tornare a "vivere in un mondo a misura di ciò per cui siamo nati, la bellezza". Da qui prende avvio un percorso, personale e sociale insieme, che dal '68 conduce alla Silicon Valley. Molti i temi affrontati: la tirannia del "politicamente corretto", che tende ad assuefarci all'idea che il pensiero unico sia anche l'unico possibile; la necessità di una classe dirigente e di una scuola - il liceo classico - che serva a formarla; la messa in discussione dell'attuale sistema di selezione e diffusione delle notizie...
Forme estetiche e società di massa. Arte e pubblico Abruzzese Alberto - Marsilio, 2011 - Biblioteca
"Forme estetiche e società di massa", elaborato e scritto alla fine degli anni sessanta, ha rappresentato un punto di riferimento obbligato nella discussione sui "media" sviluppatasi in Italia in quegli anni. Libro "militante", che incorpora un pezzo di storia della critica, del gusto e del costume, esso prospetta chiare anticipazioni di una cultura dei consumi di massa, degli spettacoli metropolitani, dei miti dell'effimero, che in Italia e per certi aspetti in Europa hanno avuto pieno corso solo tra gli anni settanta e ottanta. Le "estati romane" e Dylan Dog, l'epoca dei cineclub e le reti di Berlusconi devono qualcosa allo "spirito" di questo libro, che indaga sulle origini e sullo sviluppo dell'industria culturale come processo di integrazione tra Vecchio e Nuovo Mondo, tra decadenti progressisti, tra avanguardie storiche e cinema hollywoodiano, tra linguaggi d'elite e di massa. Quinta edizione con un nuovo saggio introduttivo.