Mazziana Libri
Libri editi da Mazziana con argomento Verona Storia
I miei tempi. Uno sguardo sull'Ottocento veronese Stegagnini Leopoldo Gecchele M. (Cur.) - Mazziana, 2018 - Fonti E Studi
I miei tempi di Leopoldo Stegagnini (1821-1897) è documento sempre citato dagli storici dell'Ottocento veronese. Prete senza cura d'anime, insegnante in Seminario e poi nelle scuole pubbliche della città scaligera ma anche di Venezia e Rovigo, deve mantenere la famiglia, cui è particolarmente legato. Già riandando ai ricordi del nonno paterno e del papà, raccoglie testimonianze preziose sulla presenza della Serenissima e sul periodo napoleonico nella sua città. Vive in pieno coinvolgimento le vicende della dominazione austriaca, le guerre d'indipendenza (fallimentari per Verona e il Veneto), fino all'annessione al Regno d'Italia del 1866. Minuzioso nel descrivere i fatti, spesso passionale nei suoi giudizi, un Cicero pro domo sua, Stegagnini, non senza opportunismo, riesce a descrivere vivacemente gli episodi politici, sociali e religiosi di Verona e del Veneto, con particolare attenzione all'ambiente scolastico. Il testo, riscontrato rigorosamente sul manoscritto, arricchito da commenti puntuali del curatore e da un ricco apparato critico, è ora fonte più preziosa per la conoscenza del XIX secolo, non solo veronese.
Il gran contagio di Verona Pona Francesco Gecchele M. (Cur.) - Mazziana, 2020
Il gran Contagio di Verona nel Milleseicento, e trenta venne pubblicato da Francesco Pona (1595-1655), medico e scrittore, nell'ottobre 1631. È una delle primissime documentazioni della peste che Manzoni, probabilmente riprendendone alcuni spunti, narra per Milano ne I Promessi sposi. Il libro presenta una cronaca della diffusione del morbo, nella città e nel territorio, e dei tentativi per arginarlo. Le autorità intervengono tempestivamente: isolano i contagiati nel capiente lazzaretto, chiudono le porte della città in entrata e in uscita; segnano le case e bruciano il materiale infetto; sospendono le occasioni di ritrovo pubblico, compresi i funerali; rimuovono i cadaveri; curano l'igiene; puniscono chi non rispetta le regole; documentano, in registri pervenuti fino a noi, i nomi dei deceduti. Durantee dopo il morbo dispongono provvedimenti economici d'urgenza. Ciononostante Verona perde tre quinti dei suoi 53.000 abitanti: riuscirà a recuperare altrettanta popolazione solo dopo più di due secoli. Per facilitarne la lettura, il testo è riproposto con caratteri d'oggi e introdotto e annotato da Mario Gecchele. Il lettore supera così agevolmente la difficoltà del primo impatto.
Una fede operosa. Fondatori ed educatori a Verona e dintorni nel secondo Ottocento - Mazziana - Percorsi
Una fede operosa. Fondatori ed educatori a Verona e dintorni nel secondo Ottocento - Mazziana