Medusa Edizioni Libri
Libri editi da Medusa Edizioni con argomento Sociologia
Prossime uscite su SOCIOLOGIA
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788899469382 Lezioni di politica sociale
Vite a perdere. Origine e destino del mito zombi Doni Martino Tomelleri Stefano - Medusa Edizioni, 2019 - La Zattera
Gli zombi esistono. La tesi di questo libro è semplice e terrificante: il mito dei morti viventi nasce nel "cuore di tenebra" del vudù haitiano, ma la radice del mito accompagna il progresso della storia, con le sue guerre, rivoluzioni, conquiste e sconfitte. I Caraibi si perdono sullo sfondo, la magia svapora, ma rimane il nucleo di una realtà che non smette di inquietare e di provocare. Usato come strumento di protesta, lo zombi serve agli artisti come Fela Kuti o i Cranberries, per mostrare la terribile degradazione della mente umana quando è soggiogata dal potere; oppure ai cineasti come Romero, per denunciare l'abbrutimento della civiltà di massa; oppure ai critici della cultura come Sloterdijk o Zizek, per descrivere le forme disumane del neocapitalismo... In questo libro si tenta un altro passo: se di mito si tratta, occorre scavare nella sua realtà. Il morto vivente esiste: è l'essere uccidibile. Nell'epoca delle democrazie in affanno, nel crinale autoritario delle politiche mondiali, lo zombi affolla i notiziari della tivù del dolore quotidiano. Riconoscerlo nella realtà è un atto per resistere all'apocalisse che il mito evoca. Prefazione di Rocco Ronchi.
L'Illusione del quotidiano. Sociologia con le scarpe slacciate Elias Norbert Doni M. (Cur.) - Medusa Edizioni, 2010 - Le Api
In Italia il nome di Norbert Elias è generalmente associato ai lavori di sociologia storica sulla società di corte e sul processo di civilizzazione. Tuttavia, oltre a essere un "maestro di rigore" della storiografia - per dirla con Paul Ricoeur -, Elias fu anche e soprattutto un acuto osservatore delle dinamiche sociali contemporanee, un precursore della complessità, un libero pensatore, fuori dalle mode e dagli schemi, che ha attraversato controcorrente tutte le intemperie del suo secolo (guerre, deportazioni, conflitti accademici, emarginazione) con una lucidità e un distacco sbalorditivi. Oggi, a vent'anni dalla morte, possiamo cogliere un'occasione di leggibilità inedita delle sue opere e delle sue prese di posizione, un'occasione che rivela, tra l'altro, tutta la freschezza e la potenza di un pensiero che ha ancora molto da raccontare. In questo volume raccogliamo tre interventi mai tradotti in italiano, che in misura diversa si rivolgono a uno dei concetti più coccolati dalla consuetudine sociologica e giornalistica del nostro tempo, quello di "quotidianità".
La pratica del credere Certeau Michel De Leghissa G. (Cur.) - Medusa Edizioni, 2007 - Argonauti
In questo volume sono raccolti due saggi di Michel de Certeau sul "credere" come pratica sociale, scritti agli inizi degli anni Ottanta del secolo scorso. Come spesso accade con i saggi di de Certeau, anche qui viene reso fruttuoso un metodo di lavoro che si colloca all'incrocio di discipline diverse, quali la storia, l'antropologia culturale e la linguistica storica. Lo scopo che de Certeau persegue è duplice: da un lato mostra come il credere si sia modificato grazie all'avvento della modernità, la quale ha reso inoperante il legame che il credere aveva con le relazioni tra individui concreti e ha trasformato il credere in una pratica discorsiva in cui ne va invece del rapporto che una comunità di "parlanti" intrattiene con un insieme di enunciati; dall'altro, de Certeau svolge un'analisi di come il credere non possa essere pensato al di fuori dei contesti istituzionali che sostengono un dato sistema di credenze, sia per confermarlo, sia per utilizzarlo a proprio vantaggio. Sullo sfondo, la resistenza che le credenze oppongono alla presa delle istituzioni: mobili e nomadi, legate a ciò che fornisce un significato non solo al legame sociale, ma anche alla vita degli individui, le credenze per de Certeau attestano la vitalità di una pratica sociale che per definizione non può lasciarsi amministrare interamente dal potere istituzionale.