Mephite Libri
Libri editi da Mephite con argomento Letteratura Italiana
Culture italiche e civiltà letteraria antica Marandino Romualdo - Mephite, 2008
Culture italiche e civiltà letteraria antica - Mephite
Questa è una storia vera o forse no. Il «sogno rubato» di un migrante italiano Stiso Pasquale Speranza P. (Cur.) - Mephite, 2013
"Con uno scenario di questo tipo, Rossellini, Fellini o Visconti avrebbero realizzato un capolavoro", scrisse nel 1965 il prestigioso periodico francese "Telerama" a proposito del film "La donnaccia", girato nell'estate del '63, con la partecipazione attiva e corale degli abitanti, a Cairano, in Irpinia, per la regia di Silvio Siano. L'ispirazione e il soggetto del film nascevano da un racconto pubblicato l'anno precedente su "Il Foro irpino" a firma di Pasquale Stiso: Questa e una storia vera, o forse no, un autentico gioiello narrativo sul "sogno rubato" di un emigrante del Sud. A cinquant'anni dal film, e nel novantesimo anniversario della nascita dell'autore, ripubblichiamo il testo del racconto inquadrandolo nel contesto storico e sociale dell'epoca, attraverso un confronto con "Il lungo viaggio" di Leonardo Sciascia e con le foto di scena di Domenico Paolercio del film "La donnaccia".
Geografie e storie del Novecento letterario Iermano Toni - Mephite, 2009 - La Bibliotheca
Il testo è alla sua seconda edizione, interamente rivista e notevolmente accresciuta. Un utile strumento di consultazione e di orientamento nel labirinto impossibile della narrativa italiana del novecento. Nuovi capitoli sono dedicati all'opera di Cesare Pavese, Pier Paolo Pasolini, Cesare Zavattini e la letteratura del nonsense, Guido Morselli, Paolo Volponi, alle identità delle letterature regionali tra realismo visionarismo - spazi esemplari della condizione umana e "di tutta la terra" (come nel caso della Calabria di Alvaro, del Molise di Jovine o della Sardegna di Dessì, Satta, Mannuzzu e Niffoi) - a Enzo Striano, a lungo trascurato dall'industria culturale. Nel testo sono discussi scrittori, ognuno a suo modo, portatori di un'eredità provinciale, nelle cui opera, come ha scritto Salvatore Battaglia, è custodito "il segreto della nostra vicenda di nazione e d'individui, ancora in cerca d'una verità elementare, di una costanza di vita e di credenza, d'una responsabilità civile meno esposta all'improvvisazione, al sentimento fortuito, alle decisioni estemporanee, all'instabilità degli interessi e degli umori". I tempi di glaciazione intellettuale e di conformismo autoritario, la geografia delle scritture continua a rappresentare una voce di autonomia e di libertà espressiva mentre la condizione dell'uomo si dissolve nel disimpegno e nella pianificazione della società contemporanea. Il libro è corredato da un ricco e aggiornato capitolo bibliografico.