Mimesis Libri
Libri editi da Mimesis con argomento Cinematografia Americana
Mai più così belli. Il cinema della «New Hollywood» tra storia, arte e psicologia Inzaghi Matteo - Mimesis, 2020 - I-Poliedri
Gli anni della New Hollywood sono uno spartiacque storico e culturale prima ancora che artistico. Registi visionari, attori carismatici e sceneggiatori anticonformisti conquistano il successo con un elenco di titoli che hanno il sapore della sfida epocale: codici e linguaggi del Cinema vengono reinventati attraverso film di rottura che scardinano l'approccio classico, introducono un nuovo modo di guardare e interpretare la realtà. Dalla tragedia del Vietnam al Watergate. Questo libro racconta quella svolta: dalla prima pallottola agli ultimi cancelli. Introduzione di Antonio Maria Orecchia.
John Ford e il cinema americano. Ovvero la rimozione di Dioniso Laquidara Andrea - Mimesis, 2019 - Mimesis-Cinema
Ne "La nascita della tragedia", Friedrich Nietzsche indica in Dioniso e Apollo le figure in cui si condensano i due aspetti principali della realtà: un fondo caotico da cui lo sguardo trae forme armoniche, che conferiscono al caos un ordine - insieme compiuto e provvisorio. Osservata da questa prospettiva, la settima arte risulta arte tragica per eccellenza. Non tutto il cinema, tuttavia, mantiene il medesimo rapporto con la profonda irrazionalità del reale: a Hollywood, a partire dai primi decenni del XX secolo, è cresciuta una prevalente tendenza (socratico-platonica, direbbe Nietzsche) alla rimozione di Dioniso. Il rapporto problematico che il cinema statunitense ha sempre mantenuto con l'irrappresentabilità del reale trova in John Ford, il più affidabile dei registi hollywoodiani, la sua espressione più piena e interessante. Interessante anche e soprattutto per la valenza culturale che il cinema fordiano assume come mito di fondazione americano condensato in immagine.
Quando lo zio Sam volle anche loro. Hollywood, le donne e la seconda guerra mondiale Cassamagnaghi Silvia - Mimesis, 2011 - Passato Prossimo. Documenti
Mentre il mondo è sconvolto dal secondo conflitto mondiale, Hollywood racconta sul grande schermo le sue storie, molte delle quali declinate al femminile. Le americane, occupando i posti di lavoro lasciati liberi dagli uomini impegnati al fronte, conquistano una nuova, "forzata", indipendenza; forse per la prima volta prendono davvero coscienza delle loro capacità e del loro potenziale, gettando le basi per lo sviluppo del successivo femminismo. L'industria dello spettacolo coglie la palla al balzo e le donne diventano eroine positive di decine di pellicole. Le spettatrici si identificano con le protagoniste dello schermo e ne traggono ispirazione per affrontare i nuovi compiti a cui sono chiamate: da semplice passatempo, il cinema si trasforma in un laboratorio di vita. I film realizzati durante la guerra distribuiscono alle donne fede e fatalismo in egual misura, fornendo modelli forti e positivi attraverso cui riportare ordine nel caos della storia e nelle loro esistenze. Questo libro, che rilegge il cinema di guerra come grande documento di costume e di cultura popolare, affronta molti dei generi cinematografici più diffusi del periodo e, analizzando alcune delle pellicole più significative nel loro contesto, oltre a descrivere i motivi e gli esiti della propaganda condivisi da Hollywood e Washington, ricostruisce quel che le donne americane hanno fatto fuori dalle sale. Silvia Cassamagnaghi ci accompagna con passione e sapienza in una storia che è meno passata di quel che sembra.