Mimesis Libri
Libri editi da Mimesis con argomento Letteratura Greca
Anthropos. Pensieri, parole e virtù per restare uomini Camerotto Alberto Pontani Filippomaria - Mimesis, 2021 - Classici Contro
L'uomo come misura di tutte le cose, l'uomo come centro saliente di ogni pensiero e di ogni arte; ma anche l'uomo travolto dalle Moire, dalle proprie passioni. Esiste nella Grecia antica una nozione di uomo che inerisca specificamente alla natura dell'anthropos in opposizione ad altri esseri viventi e al vasto e molteplice mondo delle divinità? Da Protagora a Seneca, da Sofocle a Lucrezio, prosegue l'indagine sulla possibile definizione di una sostanza e di una qualità comune a tutti gli esseri umani. I dubbi sono molti. Ancora qualche anno fa si intravedeva un'ombra di fiducia. O almeno di speranza. Il pensiero cercava qualche appiglio, magari nella metis degli uomini tra il Prometeo di Eschilo e quello di Leopardi. Ma se fissiamo oggi l'attenzione sui problemi del nostro anthropos quotidiano, sulle risposte che sappiamo dare, non si può cancellare quello che vediamo. È un pensiero antico, già l'Odisseo di Plutarco aveva compreso che non siamo al centro del mondo, che lupi, leoni, cinghiali sono migliori di noi. Allora, come farebbero Glauco e Sarpedone nei loro discorsi dell'Iliade, proviamo a raccogliere qualche pensiero per noi stessi, per noi uomini in difficoltà. Cerchiamo di ritrovare l e virtù che ci permettano di vivere insieme, di guardare al futuro, di superare le sofferenze di cui noi stessi siamo responsabili. Certo, non c'è violenza, piaga, malattia, disperazione che possiamo evitare. È forse allora la resistenza, quella che i Greci chiamavano tlemosyne, la virtù che in qualche modo ci salva: è il coraggio di non venir meno all'ultimo desiderio, di non interrompere la ricerca, di trovare un significato diverso dalla nostra arroganza, dall'avidità, dalla violenza, dalla stoltezza, consapevoli di quello che siamo, dei nostri limiti e dei nostri vizi. Di qui ogni volta si potrà ricominciare.
Xenia. Migranti, stranieri, cittadini tra i classici e il presente Camerotto A. (Cur.) Pontani F. (Cur.) - Mimesis, 2019 - Classici Contro
Xenía è un fondamento della nostra vita da Omero a oggi. È una questione di civiltà, che tocca la vita della polis e della democrazia. Per sapere cosa fare di fronte al dramma dei migranti le risposte sono impegnative. Ma da tremila anni le abbiamo. Basta rileggere Omero, basta ascoltare le parole delle Supplici di Eschilo. Xenía significa "ospitalità", ma è una parola antica che contiene accoglienza, rispetto, attenzione, amicizia, generosità. Ma significa anche saper pensare, saper progettare, senza paure, senza mistificazioni. Per una Europa disorientata i classici tornano a parlare in nome di un agathòn koinón, un bene comune. In questo libro li interroghiamo e ascoltiamo le loro critiche.
Il sacrificio del dio bambino. Edipo e l'essenza del tragico Peverada Stefano - Mimesis, 2004 - Saggi E Narraz. Di Estetica E Filosofia
Se la tragedia greca classica è una delle forme culturali più elevate nella storia dell'uomo, il suo significato autentico resta però ancora uno dei più enigmatici. Che cosa rappresentano le drammatiche peripezie ed il crollo finale dell'eroe tragico? L'indagine svolta in questo saggio parte dalla figura più emblematica del teatro greco, e cioè dal mito di Edipo, ed attraverso un'analisi dell'Edipo Re e dell'Edipo a Colono di Sofocle porta direttamente alla ritualità originaria da cui la tragedia stessa era sorta, nel cuore cioè del dionisismo arcaico ed in prossimità di quei riti misterici, esoterici ed iniziatici all'interno dei quali appariva preminente l'episodio mitologico dell'assassinio del dio bambino.