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Libri editi da Mimesis con argomento Letteratura Inglese Temi
Topografie letterarie. Paradigmi dell'immaginario da Shakespeare a Naipaul Brazzelli Nicoletta - Mimesis, 2017 - Eterotopie
Gli ambienti naturali sono dotati di una specificità geografica ma includono, nel contempo, una ineludibile dimensione immaginativa. Nell'ambito della tradizione letteraria inglese, così come della produzione anglofona contemporanea, gli spazi della natura sono riconducibili a modelli sia mitici che storici e assumono significati metaforici, configurandosi come emblemi dell'identità nazionale e delle sue trasformazioni. Isole, fiumi, mari, ghiacciai, foreste e deserti non sono solo entità fisiche, ma anche costruzioni culturali. Questo volume raccoglie una serie di saggi che esplorano, in epoche, autori e generi diversi, dal rinascimento fino alla contemporaneità, il rapporto cruciale fra ambienti naturali e rappresentazioni testuali, soprattutto in riferimento alla sfera coloniale e postcoloniale. Da "The Tempest" (1611) di William Shakespeare a "A Way in the World" (1994) di V.S. Naipaul, lo spazio si trasforma in linguaggio e nutre l'immaginario, promuovendo un processo di interazione fra elementi geografici, storici, culturali, simbolici.
Non solo porridge. Letterati inglesi a tavola Orestano F. (Cur.) - Mimesis, 2015 - Eterotopie
Questi saggi, rivolti allo scholar così come al cuoco più avventuroso, costituiscono le briciole di quanto è racchiuso nei generi alti e nei manuali più autorevoli. Ispirati dall'EXPO, gli anglisti di Piazza S. Alessandro hanno proposto contributi che coprono i secoli che vanno dal Trecento alla contemporaneità. Gli autori rappresentativi della letteratura inglese sono qui evocati, insieme a gustose ricette della loro epoca. Con l'evolversi della cultura del cibo in Inghilterra - da un Medioevo meno insulare di quanto si possa credere, sino ai surgelati, al take away e al temibile junk food - si delinea una piccola, idiosincratica e curiosa storia della letteratura inglese, modestamente situata sulla soglia della cucina e non nelle aule accademiche, in prossimità dei fornelli più che di tomi e biblioteche.