Mondadori Libri
Libri editi da Mondadori con argomento Scrittura
Scrittura vincente. Come scrivere con efficacia e incisività per comunicare, presentare e vendere Dattilo Alessandro - Mondadori, 2014 - Oscar Varia
Si sente dire che nell'era del digitale scrivere non serve più. Niente di più sbagliato: mai come ora, infatti, la scrittura è al centro della nostra vita quotidiana, soprattutto professionale. Ogni giorno infatti dobbiamo fare il conto con centinaia di e-mail, slide di presentazione, offerte commerciali. D'altra parte tutti scriviamo con l'intento di farci leggere. Allora come farci leggere? Alessandro Dattilo ci consegna una chiave innovativa per sfruttare al meglio la parola scritta promuovendo noi stessi e la nostra attività. Il grande comunicatore infatti svela in queste pagine tutti i trucchi per una scrittura semplice e diretta, accattivante e persuasiva. In una parola, efficace. O meglio: vincente.
Caratteri cinesi - Mondadori, 1998 - Illus. Grafica, Design, Storia Del Libro
Scoprire la ricchezza di significati nascosta nei 214 caratteri radicali tanti sono i segni fondamentali della scrittura cinese - è il gioco che in questo libro ci propongono gli autori guidandoci attraverso i meccanismi di una lingua viva di seimila anni, parlata da oltre un miliardo di uomini. Questi 214 segni di raffinata eleganza, che ancor oggi trattengono nelle loro forme il riflesso dei primitivi pittogrammi, sono la chiave di lettura dei cinquemila caratteri del dizionario cinese e soprattutto l'espressione tangibile di una civiltà millenaria. In ciascuno di essi è racchiuso un messaggio, un brano di storia, una briciola di saggezza, una nota di costume.
Per scrivere bene imparate a nuotare. Trentasette lezioni di scrittura Pontiggia Giuseppe - Mondadori, 2020 - Sentieri
«Quello non lo insegno.» Così rispondeva Giuseppe Pontiggia a chi gli chiedeva come diventare scrittore. Non basta infatti avere l'attitudine, la volontà, l'ambizione. Come per il nuoto, si possono però ottenere buoni risultati impadronendosi della tecnica, osservando i modelli, allenandosi duramente. Per scrivere «bene» (con stile) bisogna prima liberarsi da una serie di pregiudizi: che scrittori si nasca, che il talento e l'ispirazione contino più di un severo apprendistato, che un testo letterario (e in generale un testo efficace) nasca già perfetto anziché perfettibile. Di questo era convinto Pontiggia quando, nel 1985, inaugurava la prima scuola di scrittura in Italia. Una scuola in cui si imparava innanzitutto a leggere. Leggere in senso forte, cominciando dai classici, in un «corpo a corpo» con il testo pensato per affinare la capacità di giudizio e scoprire insieme le potenzialità e i limiti delle proprie risorse espressive. Ma soprattutto per lasciarsi emozionare dalle parole, per esplorarne le stratificazioni, per imparare a usarle in modo responsabile. Scrivere, per Pontiggia, non è trascrivere le proprie esperienze, sensazioni o memorie, ma andare incontro all'inatteso che sorprende, al nuovo che disorienta: pronti a tornare indietro, e a riscrivere se necessario, per dire nel modo migliore quanto si va scoprendo attraverso il linguaggio. Perché la scrittura è un viaggio che non si lascia pianificare, ma anche il risultato di un lavoro paziente, fatto di un rapporto concreto con il testo, in tutto simile a quello dell'artigiano all'opera nel suo laboratorio. Un laboratorio che Pontiggia ha allestito per anni durante i suoi incontri settimanali al Teatro Verdi di Milano, dialogando con un pubblico eterogeneo (studenti, professionisti, aspiranti scrittori). Le sue lezioni, pubblicate a metà degli anni Novanta su due riviste («Wimbledon» e «Sette»), sono ora raccolte in un unico volume. Trentatré conversazioni in cui l'autore, in forma di intervista, affronta i molteplici aspetti della scrittura «espressiva», a cui si aggiungono altre quattro lezioni, «per addetti ai lavori ma non solo», in cui la riflessione sulla scrittura diventa essa stessa un alto esempio di scrittura saggistica, ricca di aforismi e battute fulminanti; dove il confronto con i classici, ancora una volta, ci introduce nella biblioteca e nell'officina dello scrittore, pronti a carpirne i segreti.