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Libri editi da Nuovadimensione con argomento Immigrazione
Uallai! Ovvero, Domè 'Oshkarpà, il migrante a cui estraemmo il Sahara dalle orecchie, e altre veridiche storie incredibili di buona integrazione Lano Sandro Brusini Michele - Nuovadimensione, 2014 - Dossier
Quando al largo delle coste di Lampedusa affonda un barcone, ci si concede qualche giorno di riflessione mediatica sui morti, si titola "ecatombe" e si denuncia la "vergogna". I migranti che invece sopravvivono e riescono a sbarcare in Italia per cercare una nuova vita in Europa si volatilizzano in fretta dalla nostra attenzione, come se le loro esistenze potessero essere raccontate solo sull'onda di un fatto eclatante, e mai nella quotidianità. "Uallai!", espressione araba che significa "Dio mi è testimone che è tutto vero", tratta invece di un argomento assai poco frequentato dalla pubblicistica: i migranti vivi. E racconta, adottando un punto di vista molto ravvicinato, quasi intimo, di storie sospese tra la commedia grottesca (una semplice TAC che si trasforma in una sgangherata odissea) e il dramma paradossale (un profugo analfabeta, aspirante medico viene sfruttato per una campagna elettorale da un rettore "progressista"), mentre la tragedia rimane sullo sfondo, e al sensazionalismo si sostituisce l'umorismo. In "Uallai!" dei profughi nordafricani e dell'Italia che li "accoglie" finalmente si ride: si ride di loro e di noi. Sulle sorti dei migranti si è soliti piangere, o tacere o gridare emergenza!, ma la pietà per il "diverso" non fa che consolidare le mura del ghetto. Invece la risata - sarcastica, solidale, liberatoria, a seconda dei casi - che accompagna che accompagna la loro e la nostra commedia umana diventa un'opportunità di accomunamento e di conoscenza.
Immigrati in-stabili. Vivere da stranieri in provincia di Venezia Bragato S. (Cur.) Colladel V. (Cur.) - Nuovadimensione, 2009 - Dossier
Questo libro va oltre i pregiudizi e le percezioni influenzate dall'inquietudine e dalla paura che insorgono nel rapportarsi con le diversità per raccontare, attraverso una ricerca puntuale e completa, il fenomeno dell'immigrazione nel territorio veneziano. La ricerca dimostra che stabilità non significa inserimento o integrazione, ma l'essere presenti regolarmente sul territorio, avere un lavoro in regola, un alloggio e potersi ricongiungere con i propri familiari.
E per patria una lingua segreta - Nuovadimensione, 2008 - Dossier
Tra interviste a rom, testimonianze di operatori che li frequentano per lavoro o per volontariato, ricerche e indagini, il libro traccia una mappa della situazione dei nomadi (rom e sinti) nel territorio veneziano. Vengono chiamati nomadi, ma la stragrande maggioranza di loro vive stabilmente nello stesso luogo. Sono sentiti come stranieri e invece moltissimi sono di nazionalità italiana. Si pensa che vogliano vivere nelle roulotte, nei campi, quasi tutti invece preferiscono una casa, proprio come le nostre. L'atteggiamento più diffuso nei loro confronti è basato sul sospetto, sulla diffidenza: sono vissuti come "nullafacenti" e "ladri per vocazione". La ricerca presentata in questa pubblicazione e condotta dal Coses per conto della Provincia di Venezia è un contributo alla conoscenza di una comunità che vive in mezzo a noi e che normalmente nessuno ascolta. Una cultura da conoscere e da difendere, un patrimonio da condividere.