Pellegrini Libri
Libri editi da Pellegrini con argomento Serra San Bruno
Il Il braciere nella sagrestia. Piccola storia religiosa di Serra San Bruno tra il 1783 e il 1935 Primerano Marco - Pellegrini, 2021 - Scienze Demoentnoantropologiche
"Immaginandomi intorno al braciere ad ascoltare le storie di serresi - laici e preti - del passato, mi auguro di fare cosa gradita al mio piccolo pubblico con il quale voglio condividere quello che ho avuto la fortuna di ricevere da veri pozzi di quella "serresità". Oggi le sagrestie delle nostre chiese saranno senz'altro prive del braciere; ma chi, come me, ha la fortuna e il privilegio di sostarvi dentro parlando con sacerdoti e anziani serresi, può stare certo che da quelle sacre mura non si esce senza aver imparato qualcosa di prezioso sulla storia, sull'arte e sulle tradizioni di Serra. Le cose che ho deciso di raccontare - nel mio stile che spero possiate trovare semplice e scorrevole - sono fatti selezionati accaduti per lo più nell'arco di tempo racchiuso tra due eventi naturali tragici per la storia di Serra San Bruno: il terremoto del febbraio 1783 e l'alluvione del 21 novembre 1935. Questo perché ritengo si possa, anzi si debba, riprendere un giorno questo lavoro aggiornandolo, partendo dal periodo immediatamente seguente il "diluvione"".
Serra San Bruno Schiovazziuòni. La Regia Arciconfraternita di Maria SS. Dei Sette Dolori e la rappresentazione della lauda medievale Battaglia Martino Michele - Pellegrini, 2020 - Scienze Demoentnoantropologiche
Serra è nota nel mondo per San Bruno e la Certosa. In questo lavoro di ricerca si è cercato di scandagliare il ruolo della religiosità popolare che anima lo spirito dei serresi, fortemente legati alla storia del monaco tedesco di Colonia che giunse in Calabria nel 1091 e, nel contempo, al mistero della Passione di Cristo. Le origini del teatro religioso serrese sono frutto dell'opera benemerita del cappuccino Antonio da Olivadi, noto in tutta la Calabria per la divulgazione del culto della Passione di Cristo e della Vergine Santissima Addolorata. La Regia Arciconfraternita di Maria dei Sette Dolori fondata dal venerabile Padre Antonio nel 1694 è la protagonista assoluta della Pasqua serrese attraverso la "lauda da Schiovazziuòni". Giunto a Serra su invito del priore della Certosa, padre Tommaso Bardari (priore del monastero dal 1681 al 1710) per tenere alcune conferenze ai novizi, annoverando anche questa particolare esperienza tra le tantissime tappe della sua peregrinatio passionis, il venerabile cappuccino fu invitato a predicare anche al popolo di Serra. Da ciò scaturì, con molta probabilità, la trama delle pratiche religiose serresi come la sacra rappresentazione della Deposizione del Venerdì Santo, che incarna la quintessenza della religiosità popolare di Serra, le cui radici risalgono al Medioevo. Nel contesto certosino ricco di spiritualità e di vita contemplativa riveste quindi un ruolo di primaria importanza anche la storia della pietà popolare serrese. Una serie di coincidenze si susseguono come la trama di un destino già scritto. Scrigno di memorie che apre le porte alla condivisione e alla partecipazione alle sacre drammatizzazioni pasquali di matrice francescana che in Calabria ha lasciato il segno alla pari di quella domenicana e gesuita.