Postmedia Books Libri
Libri editi da Postmedia Books con argomento Videoarte
La forma video. Tra cinema e arti visive dopo il digitale Adami Milo - Postmedia Books, 2020
Negli ultimi trent'anni le immagini in movimento non sono più riconducibili ad un supporto fisico né ad un solo dispositivo di riferimento, tramite le tecnologie digitali sono esposte a continue rielaborazioni, sconfinamenti e attraversamenti, con il rischio di scivolare in un tutto indistinto. Questa ricerca nasce dal desiderio di guardare alle mutazioni del linguaggio videografico: che cosa ne è stato del video dopo l'introduzione delle tecnologie digitali? In quali forme sopravvive? Guardando ad un campione di mostre, opere, teorie, in campo internazionale, il libro ricostruisce una genealogia delle recenti trasformazioni di cui le immagini in movimento, cinema compreso, sono state oggetto. "L'indagine sulle interferenze estetiche fra video e cinema e arte visiva costituisce un contributo originale nel territorio dei visual e media studies che hanno ignorato in generale la storia del video e dimostra che, attraverso le opere radunate e le analisi prodotte, il dispositivo elettronico è stato in grado, nella sua breve storia, di rinnovare il modo di rappresentare il mondo in immagine e di contribuire a risensibilizzare la nostra percezione del reale". (dalla prefazione di Valentina Valentini)
Cominciamenti. Ediz. speciale Valentini V. (Cur.) - Postmedia Books, 2019
"Questa seconda edizione di "Cominciamenti" (la prima è del 1988) manifesta una attitudine, recente, a rileggere il percorso della video arte, sia attraverso studi che ricostruiscono storie /eventi significativi, che interventi di restauro conservativo di opere video, restituiti alla fruizione pubblica, come anche progetti di censimento e schedatura degli archivi di videoarte. Il paesaggio disegnato da "Cominciamenti" ci conduce su temi di cui siamo più consapevoli oggi rispetto a trenta anni fa, basilari per la costituzione di una storia della videoarte in Italia. Emerge quindi il tema che oggi siamo abituati a delineare come archivio, di cui caso emblematico è quello di art/tapes 22." (dall'introduzione alla seconda edizione).