Res Gestae Libri
Libri editi da Res Gestae con argomento Stalin
I crimini di Stalin. Terrore, accuse e processi: l'epurazione del partito comunista e dell'armata rossa Trotsky Lev - Res Gestae, 2016
Lo scritto polemico di Trotzkij è una solitaria difesa, un lungo e ininterrotto monologo che, con acuta intelligenza e lucidità dell'esposizione, denuncia lo stato di burocratizzazione e di paura del "regime termidoriano". Scritto frammentariamente e in varie circostanze, come afferma lo stesso Trotzkij, "I crimini di Stalin" doveva essere in un primo momento la risposta al processo Zinoviev-Kamenev dell'agosto del '36. Dopo l'esilio in Messico, lo raggiunsero le notizie dell'altro processo Pjatakov-Radek ed infine quelle della grande epurazione dei più alti esponenti dell'Armata Rossa. Il libro si delineò così, piuttosto che su uno schema prestabilito, sul corso degli avvenimenti. Esaminando via via i processi, la personalità degli uomini in essi coinvolti e la tecnica staliniana nello sbarazzarsi degli avversari, Trotzkij, da abilissimo e ardente polemista qual è, non perde mai di vista l'assunto principale: la lotta a distanza tra lui e Stalin, lotta che ormai non poteva che combattersi sul piano ideologico. Il solo vero antagonista del dittatore del Cremlino era lui: Lev Trotzkij, il fondatore dell'Armata Rossa, il teorico della rivoluzione permanente.
La nascita dello stalinismo Reiman Michal - Res Gestae, 2018
Che cos'è fin dall'inizio lo stalinismo? Secondo Michal Reiman è la via scelta da una parte del partito bolscevico per uscire dalla crisi economica che rischiava di diventare politica e sociale, crisi in cui l'URSS si era venuta a trovare nella seconda metà degli anni venti. È un regime di oppressione estraneo alle aspirazioni originarie del socialismo, in cui «la personificazione della dittatura spinge in secondo piano lo stesso ruolo del partito, focolaio di possibili opposizioni e condizionamenti del potere assoluto del dittatore». Nella profonda analisi dello storico cecoslovacco emerge che, sebbene il terrore politico abbia giocato un ruolo importante, il vero nucleo dello stalinismo consiste nel terrore sociale, il più brutale e violento trattamento di ampi strati della popolazione, la soggezione di milioni di uomini a uno sfruttamento e a un'oppressione di una grandezza e di un'intensità assolutamente eccezionali.