Rizzoli Libri
Libri editi da Rizzoli con argomento Paternita
La mia canzone d'amore per te. Il bello di essere il tuo papà Spalluto Ivanhoe - Rizzoli, 2024 - Varia
«L'11 gennaio era stato un giorno zero non solo per te ma anche per la mia vita, che in qualche modo adesso aveva la possibilità di ricominciare insieme alla tua. È così che l'ho vissuto, con un carico di gioia e di novità che mi facevano vedere un futuro diverso e migliore per tutti noi.» Per chi lo segue sui social, Ivanhoe è un ragazzo biondo, dallo sguardo limpido, che canta a squarciagola chiuso in macchina, con gli occhi persi in quelli di suo figlio Jasper; le due voci si completano. Un'immagine indelebile di complicità, affetto, gioia e condivisione. Per questo arriva dritta al cuore di chi si imbatte nel suo profilo. Ma dietro questa spensieratezza, c'è la sua storia commovente: da bambino e ragazzino, giovane fratello maggiore alle prese con problemi più grandi di lui, cocciutamente ribelle, difficile coi professori e irrequieto, con addosso un carico di sofferenza che fatica a tenere sulle spalle da solo, ma con la capacità di prendersi cura di un fratellino e una sorellina che hanno bisogno di lui. Dietro l'angolo, un buio lo tormenta, finché non arriva suo figlio Jasper: un raggio di sole che riempie tutto di luce, gioia, amore. E con lui la musica, la serenità, finalmente a portata di mano, e la capacità di reinventare non solo la vita, ma anche i sogni.
Papà, fatti sentire. Come liberare le proprie emozioni per diventare genitori migliori Andreoli Stefania - Rizzoli, 2018 - Bur Parenting
"Da che mondo è mondo, alle mamme tocca tutto, dall'inizio alla fine. E i papà, allora?" Oggi molte delle funzioni simboliche che da sempre sono state attribuite al ruolo di padre sono ormai scomparse. Abbandonato lo stile autoritario, i padri di oggi cambiano i pannolini, giocano con i figli, passano del tempo libero con loro. Ma allora perché il loro modello è ancora percepito come fortemente in crisi? Perché i padri di oggi non hanno trovato del tutto la propria dimensione all'interno della famiglia? E cosa possono insegnare senza la loro occasione di mettersi tra il figlio e la madre? Stefania Andreoli negli ultimi anni ha incontrato sempre più figli con una sofferenza in comune: la mancanza di comunicazione emotiva da parte dei papà. Impreparati a sostenere la vita perché non capiscono come la affrontano i genitori, questi ragazzi chiedono di sentire l'emotività dei loro padri per poi raccogliere il testimone: una sorta di anteprima di come ci si dovrebbe sentire a essere uomini e svilupparsi pienamente. E attraverso la sua esperienza clinica, grazie alle parole stesse dei ragazzi, ci spiega cosa ancora oggi i padri non sanno fare, e come possono evolvere per dare ai figli un supporto reale: dotarsi di empatia e condividere esperienze affettivamente significative, esprimere le loro, emozioni perché farlo solo con le mamme ai figli non basta più. Diventare complici, facendosi sentire. Ecco dunque che passo dopo passo Stefania Andreoli ci insegna a liberare e trasmettere il nostro mondo interiore. E regalarlo ai nostri figli i quali, dietro ogni apparenza, attendono da noi proprio questo dono.
Il papà peluche non serve a nulla. Il padre educativo: la nuova figura di cui i figli hanno bisogno Novara Daniele - Rizzoli, 2026 - Bur Parenting
In principio era il padre padrone: punitivo e autoritario, minaccioso e assente. Ma quando viene spodestato dai venti del Sessantotto, si apre una stagione di confusione e ambiguità. Il dispotico "pater familias" lascia il posto a una figura affettiva e complice, pallida e fragile, frutto dell'età del narcisismo. Là dove non esistono confini né paletti, il capriccio dell'io prevale sul progetto del noi e i figli, preziose appendici dei genitori, non sono da educare bensì da assecondare e proteggere in ogni modo. Così, al padre con il bastone si sostituiscono il "mammo", il "papà amico", il "papà peluche". Ma cosa se ne fa un figlio di un papà che gliele dà tutte vinte per non ripetere gli errori subiti, che si pone alla pari come un compagno di giochi, che è sempre a disposizione e non si assume le proprie responsabilità per paura di non essere amato? In "Il papà peluche non serve a nulla", Daniele Novara - lasciandosi alle spalle il padre della legge e quello della morbidezza - apre la strada a un nuovo modello: coraggioso, maieutico, educativo. Lo fa basandosi sulla sua profonda esperienza di pedagogista e, allo stesso tempo, offrendo preziosi orientamenti pratici facilmente applicabili nella vita quotidiana di una famiglia. Indica così ai papà la via per tenere la giusta distanza, per allearsi con la madre, senza sovrapporsi e senza mettersi in competizione. Per organizzare, nell'imprescindibile gioco di squadra genitoriale, un sistema di abitudini chiare e delineare una cornice di limiti in evoluzione che consentano ai figli di crescere liberi, autonomi e sicuri.